Agroalimentare, ora la pasta si fa con il pomodoro cinese

8 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – UN bel piatto di spaghetti basilico e pomodoro… quello cinese! E’ questa la realtà che si presenta ad una buona fetta di italiani. Infatti, sono praticamente triplicati gli sbarchi di concentrato di pomodoro cinese in Europa nel primo trimestre del 2010, dopo che lo scorso anno ne erano giunti in Italia dalla Cina ben 82 milioni di chili da “spacciare” come Made in Italy. E’ quanto è emerso in occasione della presentazione del dossier sulle importazioni di concentrato di pomodoro cinese che sta invadendo i mercati mondiali, a danno del vero Made in Italy, elaborato dalla Coldiretti, dalle cooperative agricole dell’Unci e dalle industrie conserviere dell’Aiipa. I pomodori conservati sono la prima voce delle importazioni agroalimentari dalla Cina delle quali rappresentano oltre 1/3 in quantità nel 2009. Peraltro la bilancia commerciale nell’agroalimentare è profondamente squilibrata con importazioni dalla Cina che sono state superiori di oltre tre volte alle esportazioni del Made in Italy nel paese asiatico. L’obiettivo della filiera è quello di contrastare un pericoloso inganno per i consumatori sul mercato globale dove il concentrato di pomodoro cinese fa concorrenza sleale al vero Made in Italy.