AGCOM, approva provvedimento per tariffe canone unbundling

9 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riunitosi oggi sotto la presidenza di Corrado Calabrò, ha approvato lo schema di provvedimento da inviare per il prescritto parere alla Commissione europea, relativo al nuovo modello contabile ed alla definizione dei prezzi dei servizi all’ingrosso di unbundling, bitstream e wholesale line rental (WLR). Nel dettaglio, per il canone di unbundling resta confermato nel 2010 il valore di 8,70 euro/mese. Negli anni 2011 e 2012 viene fissato rispettivamente a 9,14 e 9,48 euro/mese (anziché 9,26 e 9,67). Per l’anno in corso, l’adeguamento previsto colloca l’Italia al di sotto della media dei primi sedici Paesi UE (9,46 euro/mese) e a significativa distanza dal valore dei paesi che adottano un modello analogo al nostro Paese (10,02 euro/mese); il canone del servizio WLR al 2012, sarà di 13,16 euro/mese, anziché 13,43, registrando quindi un incremento più contenuto di quanto sottoposto a consultazione pubblica; per i servizi bitstream è prevista una riduzione lungo il triennio superiore all’1% l’anno. Per le sole variazioni in aumento è previsto che esse entrino in vigore una volta che siano stati accertati effettivi miglioramenti nella qualità della rete, con riferimento ad indicatori di attivazione e di manutenzione dei servizi in oggetto. L’AGCOM spiega che i valori delle nuove tariffe sono stati ottenuti grazie alla definizione di un modello di rete efficiente di tipo economico ingegneristico, come previsto dalla delibera 731/09/CONS e richiesto dalla Commissione europea. Il ricorso a questo modello allinea l’Italia alle best practices vigenti nella gran parte dei paesi europei. Il testo approvato tiene conto degli esiti della consultazione pubblica, ed in particolare delle osservazioni avanzate sia dagli operatori concorrenti (OLO) che da Telecom Italia.