Afghanistan: il super corrotto Hamid Karzai possiede 14 ville in Dubai

12 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Un impero immobiliare a Dubai, assemblato con un investimento poco inferiore ai 110 milioni di euro e controllato od occupato da familiari o collaboratori. Hamid Karzai guida uno dei Paesi più poveri e svantaggiati al mondo, ma il presidente dell’Afghanistan non rinuncia a costosi investimenti.

Quello negli Emirati Arabi Uniti – scrive il Daily Telegraph – se l’è fatto finanziare dalla Kabul Bank, la più importante banca privata dal Paese che il capo dello stato ha faticosamente salvato dal fallimento. Il cuore delle proprietà è un portafoglio di quattordici ville a Palm Jumeirah, la più grande isola artificiale al mondo che ha la forma di una palma stilizzata: sono intestate a Sher Khan Farnood, ex presidente della Kabul Bank. A Dubai sono inoltre riconducibili all’istituto di credito un appartamento, due lotti di terreni industriali e una compagnia aerea in perdita, la Pamir Airlines.

Sull’isola Palm Jumeirah, leggere anche l’editoriale di Luca Ciarrocca del 29 novembre 2009:
DUBAI: LASCIAMOLI FALLIRE, SE LO MERITANO

Mahmoud Karzai, fratello del presidente afgano e terzo azionista della Kabul Bank, è come Farnood proprietario di una villa valutata 4,8 milioni di euro. Il valore delle altre oscilla tra 1,2 e 3,6 milioni. Nella stessa zona hanno proprietà David Beckham, Michael Schumacher, Brad Pitt e Angelina Jolie. Da più parti è stato insinuato il dubbio che in Afghanistan molta gente si sia notevolmente arricchita utilizzando denaro che nelle intenzioni doveva aiutare la popolazione civile. In privato, scrive il Daily Telegraph, molti ministri britannici si sono detti infuriati che Kabul Bank sia stata utilizzata per acquistare proprietà nel Golfo. Nessuno è disposto a criticare direttamente Karzai e i suoi familiari per gli affari, ma i ministri hanno sottolineato che la corruzione dilagante a Kabul sta ostacolando gli sforzi della comunità internazionale di stabilizzare il Paese.

Il governo afgano fa affidamento sugli aiuti internazionali per fornire più della metà dei fondi che utilizza per finanziare gli stipendi del settore pubblico. Il presidente Karzai ordinò che tutti gli stipendi dei 250mila dipendenti del pubblico impiego – compresi docenti, operatori medici e forze di sicurezza – fossero pagati con versamenti su conti bancari presso la Kabul Bank, due anni dopo la sua creazione nel 2006. Farnood occupa una villa decorata con statue di legionari romani, con giardini tenuti con grande cura e una splendida piscina. Il suo status attuale non è chiaro. Si è dimesso la scorsa settimana, dopo aver ricevuto un’ingiunzione a restituire tutte le proprietà a Dubai. Non gli è stata però contestata alcuna accusa. Kabul Bank, che gestisce gli stipendi delle forze di sicurezza sostenute dalla Nato, è stata disertata da migliaia di correntisti da quando la Banca Centrale ha avviato un’inchiesta nei suoi confronti.