Aeronautica: previsti nuovi aeromobili

23 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

L’industria aeronautica rivede al rialzo le previsioni: secondo le ultime previsioni per il mercato globale stilate da Airbus, tra il 2006 e il 2025 le compagnie aeree richiederanno circa 22.700 nuovi aeromobili sia per il trasporto passeggeri che cargo, per un valore di 2,6 trilioni di dollari, con un incremento di circa 5.400 aeromobili rispetto alle precedenti previsioni.
Negli aeromobili di nuova produzione, Airbus prevede che vi sarà una richiesta di circa 21.900 nuovi aeromobili per il trasporto passeggeri con una capacità superiore ai 100 posti, che sospingerà la media delle consegne annuali a 1.100 aeromobili, rispetto alle 800 di due anni fa. La previsione si basa su una crescita media annuale del 4,8 per cento del traffico in termini di posti venduti per km (Rpk). Si tratta di una crescita di due volte e mezzo del traffico passeggeri e di un incremento delle flotte a livello globale di circa 14.600 aeromobili. Si prevede che nello stesso periodo le tonnellate di carico per km (Ftk) subiranno un aumento annuale del 6 per cento durante lo stesso periodo, generando la necessità di 3.580 consegne di aeromobili cargo (per la maggior parte conversioni), di cui il 22 per cento, pari a 800 aeromobili, saranno nuovi aeromobili cargo. Il periodo in esame sarà caratterizzato da una maggiore richiesta per aeromobili che si caratterizzano per i minori consumi, in grado di contribuire alla riduzione dei costi operativi e ad un minore impatto ambientale.
“Nei prossimi 20 anni il numero degli aeromobili per il trasporto passeggeri raddoppierà. Dal 2000 ad oggi nuovi operatori e una forte crescita economica, soprattutto nei mercati emergenti, ha alimentato un’espansione di quasi il 30 per cento nei posti disponibili”, dichiara John Leahy, responsabile Clienti di Airbus. “Questo andamento prosegue e si prevede che entro il 2025 la regione Asia-Pacifico rappresenterà il 30 per cento del mercato globale”, aggiunge Leahy.
Le rotte a lungo raggio dall’Europa all’Asia e quelle Transpacifiche e Transatlantiche aumenteranno del 60 per cento. Allo stesso tempo nei prossimi 10 anni gli hub vedranno raddoppiare il proprio traffico. Nuovi più ampi aeromobili permetteranno alle compagnie aeree di massimizzare i profitti potenziali, rispettare l’ambiente e superare i limiti di congestione degli aeroporti. Nel settore dei grandi aeromobili, Airbus prevede una domanda per circa 1.660 aeromobili per un valore di circa 503 miliardi di dollari che corrisponde al 20 per cento del valore totale del mercato. 1.260 di questi saranno nuovi aeromobili per il trasporto passeggeri. Il 56 per cento di questi aeromobili sarà assorbito dall’area Asia-Pacifico.
I venti più importanti hub del mondorappresenteranno oltre i due terzi delle destinazioni complessivamente servite dagli aeromobili di grandi dimensioni. Nel settore dei grandi cargo ci sarà inoltre una richiesta per circa 400 aeromobili da oltre 120 tonnellate di carico.
La richiesta di aeromobili per il trasporto passeggeri a corridoio doppio continuerà a crescere fortemente grazie ai 5.300 nuovi aeromobili che saranno consegnati nei prossimi venti anni e che corrispondono al 42 per cento del valore totale di tutti gli aeromobili per il trasporto passeggeri, per un valore di circa 1.009 miliardi di dollari. Il segmento più importante sarà quello degli aeromobili da 250 e 300 passeggeri con una richiesta di circa 3.750 nuovi velivoli. Airbus copre questo settore di mercato con la famiglia A330/A340 e con la futura famiglia A350XWB. Saranno inoltre necessari altri 1.550 aeromobili a corridoio doppio nella categoria da 300 a 450 posti per i quali Airbus propone i più grandi A340-600. Oltre il 70 per cento di tutti gli aeromobili consegnati nei prossimi 20 anni saranno velivoli a corridoio singolo da 100 a 220 posti, pari a 15.300 aeromobili (42 per cento in valore di tutti gli aeromobili per il trasporto passeggeri consegnati).
Se la domanda di aeromobili a corridoio singolo sarà più elevata in Europa e Nord America, in Asia il mercato delle low cost prevede di quintuplicare la propria flotta da 236 aeromobili a oltre 1.300 entro il 2025. “Le previsioni dimostrano come l’aviazione sia un’industria in forte crescita e un settore vitale per lo sviluppo dell’economia mondiale. Come leader nello sviluppo delle più innovative e avanzate tecnologie di ottimizzazione dei consumi e riduzione dell’inquinamento acustico nel trasporto aereo, continuiamo a essere sensibili nei confronti dei problemi ambientali”, dichiara Leahy.
L’Airbus Global Market Forecast è il risultato di un’analisi dettagliata dei fattori che incidono sul trasporto aereo e stima le richieste del mercato per i prossimi 20 anni. Le previsioni 2006 includono per la prima volta la Comunità degli Stati Indipendenti e un numero di vettori regionali che si aggiungono a oltre 400 compagnie aeree oggetto dell’analisi.
Intanto Qantas Airlines, la maggiore compagnia aerea australiana, riceve un’offerta di scalata da parte di Macquarie Bank e il colosso del private equity Texas Pacific Group. L’operazione, se realizzata, surclasserà per valore la proposta di fusione di Us Airways su Delta Airlines, la maggiore mai annunciata nel comparto del trasporto aereo. La proposta è “condizionata all’approvazione del board di Qantas”, rende noto Macquarie.
Il mercato nel frattempo festeggia con il titolo Qantas che vola del 15 per cento. Secondo gli analisti, l’offerta è enormemente ambiziosa in quanto si scontrerà con i sindacati e il Governo australiano.