Aeffe chiude il 2009 in perdita, ricavi in discesa

11 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di Aeffe Spa, società del lusso, quotata al segmento STAR di Borsa Italiana, che opera sia nel settore del prêt-à-porter sia nel settore delle calzature e pelletteria con marchi di elevata notorietà, tra cui Alberta Ferretti, Moschino, Pollini e JP Gaultier, ha approvato oggi i risultati consolidati relativi all’esercizio 2009. Lo si legge in una nota. Il Gruppo ha registrato nel 2009 una perdita netta dopo le imposte di 20,1 milioni di Euro, rispetto all’utile netto di 7,7 milioni di Euro del 2008. Nell’esercizio 2009, i ricavi consolidati sono stati pari a 217 milioni di Euro rispetto ai 294,7 milioni di Euro dell’esercizio 2008, con un decremento del 26,3% a tassi di cambio correnti e del 26,7% a tassi di cambio costanti. Nell’esercizio 2009, l’Ebitda consolidato è stato negativo per 12,9 milioni di Euro rispetto ai 34,3 milioni di Euro di Ebitda positivo dell’esercizio 2008. La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 Dicembre 2009 mostra un patrimonio netto di 143,2 milioni di Euro e un indebitamento di 87,7 milioni di Euro, in aumento rispetto ai 66,8 milioni di Euro di fine 2008. Al 31 Dicembre 2009, il capitale circolante netto operativo risulta pari a 54,2 milioni di Euro (25% dei ricavi) rispetto ai 57,6 milioni di Euro del 31 Dicembre 2008 (19,5% dei ricavi); l’incremento dell’incidenza del capitale circolante netto sui ricavi è riferibile principalmente all’allungamento dei giorni medi di incasso da clienti Massimo Ferretti, Presidente Esecutivo di Aeffe Spa, ha così commentato: “Il 2009 è stato un anno difficile, che tuttavia ha portato con sé una serie di riflessioni e iniziative positive per il gruppo Aeffe: a) in primis l’importanza del DNA dei nostri brand come fattore di vantaggio competitivo; b) la necessità di procedere alla razionalizzazione dei processi, delle strutture e delle collezioni che sono state maggiormente allineate alle esigenze del mercato; c) il valore di un know-how aziendale che deve essere preservato per poter essere in grado di cogliere le sfide che il futuro prossimo ci riserverà. Il 2010, anche se nella prima parte risentirà degli effetti negativi del 2009, mostra già i primi segnali di ripresa. Siamo fiduciosi che questi segnali si potranno ulteriormente confermare nei prossimi mesi”.