Adiconsum diffida Agcom su decoder unico

22 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Dopo un anno dalla denuncia di Adiconsum e dall’apertura della conseguente istruttoria, Agcom non ha ancora deliberato sul decoder unico, per cui lo switch off è caro per gli utenti senza segnale terrestre costretti ad acquistare più apparati per l’impossibilità di vedere le varie piattaforme televisive con un solo decoder. Per questo Adicosum ha deciso di diffidare l’Autorità per le Comunicazioni. Nel nord Italia, spiega Adiconsum in una nota, è in corso lo switch off ma è ancora lontana, per tutti coloro che usano il decoder di Sky e non sono raggiunti dal segnale terrestre, la visione dei canali nazionali digitali gratuiti attraverso TivùSat senza acquistare un altro decoder. Tutto questo – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – perché Agcom non ha concluso, nei termini previsti dalla legge, l’istruttoria aperta su denuncia di Adiconsum sulle mancate garanzie di visione delle piattaforme televisive attraverso un solo decoder, nonostante la stessa Autorità avesse comunicato durante il tavolo con le associazioni consumatori nell’aprile 2010, i criteri adottati per la classificazione dei decoder. L’istruttoria – prosegue Giordano – doveva concludersi dopo 180 giorni, ma si è preferito tenerla in un cassetto, lasciando come al solito che a pagare il disagio fossero i consumatori. La delibera avrebbe dovuto accertare le caratteristiche dei diversi decoder commercializzati in Italia, definire, sentite le Associazioni dei Consumatori, un sistema di classificazione dei decoder per permettere ai consumatori un acquisto e un utilizzo consapevole degli stessi; appurare la conformità degli accordi di cessione delle licenze per i sistemi di accesso condizionato alla luce della normativa di settore; individuare tutte le iniziative utili all’adozione di un “decoder unico”, a seguito dell’evoluzione tecnologica e del mercato, per tutelare più efficacemente gli interessi degli utenti nel rispetto del quadro comunitario. Nel frattempo TivùSat si è adeguata mettendo in vendita il proprio modulo CAM, ma non Sky. La delibera dell’Agcom avrebbe invece spinto l’operatore a distribuire i propri decoder con lo slot common interface, ma ciò non è accaduto, continuando a penalizzare gli utenti. Adiconsum – conclude Giordano – diffida l’Agcom a voler concludere, entro e non oltre 5 giorni dalla presente comunicazione, l’istruttoria aperta e mai conclusa.