Addio tripla AAA: Moody’s bastona la Spagna

30 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Moody’s taglia il rating della Spagna. Madrid perde cosi’ la tripla AAA. L’agenzia di valutazione ha abbassato il giudizio sulla Spagna a AA1 con outlook stabile.

La decisione di tagliare il rating della Spagna è stata motivata con l’indebolimento della crescita del Paese europeo, che viene stimata all’1% medio annuo. A pesare sul rating anche il progressivo deterioramento della situazione del debito.

In realtà la Spagna aveva già perso la tripla AAA: la valutazione top sul debito le era stata “strappata infatti” prima da S&P nel gennaio del 2009 e poi da Fitch Ratings nel mese di maggio.

La notizia del downgrade di Moody’s non è giunta neanche inattesa: l’agenzia aveva messo infatti il giudizio del paese sotto revisione nel mese di giugno, aggiungendo che la revisione medesima si sarebbe conclusa entro tre mesi, dunque proprio in questi giorni.

Detto, fatto. La revisione si è conclusa e l’esito è stato decisamente negativo.

Ma il problema dei debiti sovrani non ha mai spesso di preoccupare i mercati nelle ultime ore; che la situazione sia di per sé grave è infatti una realtà che nessuno mette più in discussione.

Non c’è infatti solo la Spagna: anche l’Irlanda e il Portogallo non se la passano affato bene: la prova del nove è arrivata con le ultime dichiarazioni di Fitch e Standard & Poor’s che hanno parlato di un rischio-rating per l’Irlanda. Al centro dei problemi di Dublino c’e’ sempre il salvataggio della banca Anglo Irish, che è l’altro tema dominante della giornata di oggi. La banca centrale irlandese infatti ha annunciato che il costo totale del salvataggio Anglo Irish Bank e’ salito di 5 miliardi di euro raggiungendo quota 29,3 miliardi.

Un tale quadro è stato descritto in modo incontrovertibile dalla performance degli spread dei paesi periferici: ieri quelli irlandesi e portoghesi viaggiano a nuovi record, sulle rinnovate tensioni dei mercati. E anche l’Italia ha pagato uno ‘spread’ crescente sulla scadenza decennale, con il differenziale di rendimento rispetto al ‘bund’ tedesco che è balzato oltre quota 172 punti, dunque al livello piu’ alto dopo il record di 178 punti segnato, a giugno, nel pieno della crisi greca. Gli ‘spread’ di Irlanda e Portogallo sono volati invece rispettivament a 448 e 431 punti.

(Art, in fase di scrittura)