Acri, microcredito strumento di coesione sociale

27 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le Fondazioni di origine bancaria considerano il microcredito uno strumento particolarmente adatto per intervenire a favore di famiglie in difficoltà economica e lavoratori cassintegrati, per le donne in cerca di impiego, per gli immigrati con lavori precari, ma anche per i giovani che per completare gli studi o avviare la propria attività professionale hanno bisogno di prestiti d’onore. E’ questo quanto emerge da un’indagine realizzata dalla Commissione Microcredito dell’Acri presso le Associate presentata in occasione del convegno “Il Microcredito mi ha cambiato la vita”, organizzato oggi al Meeting di Rimini dalla Fondazione Cariplo con il patrocinio dell’Acri, l’associazione che rappresenta collettivamente queste Fondazioni. Il microcredito da un lato può essere un mezzo per rispondere ai bisogni di nuove povertà emergenti (microcredito sociale) dall’altro uno strumento per favorire l’inclusione socioeconomica, particolarmente degli immigrati, dei giovani e delle donne attraverso la promozione di autonoma iniziativa economica (microcredito d’impresa). >. I più recenti andamenti dell’economia nei paesi occidentali hanno ampliato la fascia di coloro che corrono il rischio di cadere in povertà a causa di difficoltà potenzialmente transitorie, che non riescono a fronteggiare con l’aiuto del credito tradizionale in quanto sono considerati soggetti non “bancabili”: o perché non sono in grado di fornire adeguate garanzie di solvibilità o perché, per le loro dimensioni contenute, i crediti richiesti non risultano appetibili per le banche convenzionali, che ne riscuoterebbero interessi non sufficientemente remunerativi dei costi di gestione del servizio di credito. E’ qui dunque che il microcredito può dare delle risposte. Le Fondazioni di origine bancaria, la cui missione è favorire lo sviluppo sociale, economico e civile dei loro territori, non possono certo non dare attenzione a questo strumento, che ritengono utile per perseguire le proprie finalità istituzionali, principalmente quelle di carattere sociale nei confronti delle fasce deboli della società, in particolare di persone fisiche. Circa la metà delle Fondazioni di origine bancaria ha in corso o sta progettando iniziative in qualche modo riferibili al microcredito, quantunque i consuntivi attuali indichino le risorse destinate a questo comparto inferiori all’1% del totale da loro erogato (che assomma a circa un miliardo e mezzo di euro all’anno). (segue)