ACCORDO EASDAQ-NASDAQ AGLI SGOCCIOLI

21 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli azionisti di Easdaq – la borsa pan-europea nel mirino del Nasdaq Stock Exchange – voteranno il 30 marzo se permettere o no al mercato americano degli high-tech di acquistare una partecipazione di maggioranza, valutata in circa 14 milioni di euro, pari a $12,6 milioni.

L’acquisto, che dovrebbe essere approvato e dare origine al Nasdaq Europe, metterebbe fine a lunghi mesi di negoziati e darebbe al Nasdaq la prima significativa porta d’ingresso in Europa.

L’anno scorso il piano di includere il Nasdaq nella fusione tra il London Stock Exchange e la Deutsche Boerse non era andato in porto soprattutto a causa dell’opposizione delle varie societa’ di brokeraggio che utilizzano le due borse europee e le banche d’investimento avevano rifiutato di finanziare un tentativo precedente del Nasdaq di creare un nuovo mercato azionario in Europa.

Ora, sebbene non sia ancora stato deciso quali altre societa’ acquisteranno partecipazioni di minoranza nell’Easdaq – si parla di tre societa’ mobiliari, ma il numero potrebbe salire a sei – il loro interesse aggiunge una maggiore credibilita’ all’impresa.

L’acquisto dell’Easdaq – si parla del 58%, ma potrebbe raggiungere il 60% – potrebbe attrarre numerose aziende sulla borsa europea che, messa in ombra da altri mercati quale il Neuer Markt tedesco, non e’ mai riuscita ad attrarre piu’ di qualche dozzina di nomi.

Il Nasdaq intende creare un impero internazionale, ma finora l’avventura giapponese non ha dato i risultati sperati e il mercato Jiway creato a novembre in collaborazione con lo svedese OM Gruppen e Morgan Stanley Dean Witter ha gia’ visto una riduzione del volume delle contrattazioni.

Nel caso dell’Easdaq il mercato americano degli high-tech spera che il successo venga in parte dal suo maggiore market maker, Knight Trading Group, che detiene il 19% della borsa pan-europea e che ha messo insieme un gruppo di 20 broker che gli passeranno ordini sia di titoli europei che americani.

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