Abi, a fine 2009, in flessione trend finanziamenti imprese

17 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – A dicembre 2009 la dinamica dei finanziamenti destinati alle imprese non finanziarie è risultata del -2,4% (-0,5% a novembre 2009; +6,8% a fine 2008), un valore inferiore alla dinamica tendenziale del totale impieghi alle famiglie (+5,9% a fine 2009, +5,8% a novembre 2009; +0,9% a fine 2008). Lo si legge nel Rapporto mensile dell’Abi sui Mercati Finanziari e Creditizi. I finanziamenti bancari alle famiglie produttrici hanno segnato un incremento annuo di circa il +2% (-0,3% a fine 2008). Più marcata è stata la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili, risultata a fine 2009 superiore al +6% (+6% a novembre 2009 e -0,5% a fine 2008). L’analisi dell’andamento del credito bancario per branca di attività economica mette in luce come a dicembre 2009 i tassi di crescita più sostenuti abbiano riguardato il comparto dei servizi dei trasporti marittimi ed aerei (+5,6%), quello degli altri servizi destinabili alla vendita (+3,4%), quello dei prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+3,3%) e quello dei servizi connessi ai trasporti (+3,2%). Variazioni negative si sono di contro registrate nel comparto dei servizi delle comunicazioni (-24,2%), in quello dei mezzi di trasporto (-12,2%), in quello dei minerali e metalli ferrosi e non ferrosi (-11,4%), in quello del materiale e forniture elettriche (-11,3%), in quello dei prodotti tessili, cuoio e calzature, abbigliamento (-10,9%), in quello dei prodotti in gomma e plastica ed in quello delle macchine per ufficio, elaborazioni dati, strumenti di precisione, ottica e simili (-9,9%). Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che a gennaio 2010 il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie elaborato dall’ABI è diminuito in coerenza con gli impulsi della Bce e con l’andamento delle condizioni del mercato interbancario, collocandosi al 3,74% (il valore più basso mai raggiunto), 2 punti base al di sotto di quanto segnato il mese precedente e 177 basis points al di sotto del valore di gennaio 2009. In flessione ed ai minimi storici sono risultati i tassi sulle nuove operazioni: a gennaio 2010 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 2,03% (2,17% a dicembre 2009, minimo storico; -178 b.p. rispetto a gennaio 2009), mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 2,86%, -2 punti base rispetto al mese precedente e -193 punti base rispetto a gennaio 2009.