A Wall Street tornano gli acquisti in una giornata nervosa

28 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un avvio di seduta all’insegna della debolezza e nonostante il calo della fiducia dei consumatori, Wall Street e’ riuscita ad archiviare una seduta nervosa sopra i livelli di parita’, lasciandosi, almeno per il momento, alle spalle la situazione critica del debito dei paesi periferici dell’area euro.

Gli investitori sottolineano che gli ultimi dati economici deboli aumentano le possibilita’ che la Federal Reserve inietti altro denaro nel sistema, un evento che favorirebbe i titoli azionario. Il Dow ha guadagnato lo 0.48% a quota 10863.51, il Nasdaq lo 0.39% in area 2379.03, mentre l’S&P500 lo 0.49% a 1147.76 punti.

Sul paniere delle blue chip i titoli Cisco, Alcoa e General Electric hanno ceduto il passo, mentre Travelers e Hewlett-Packard hanno fatto segnare un rialzo. Intanto l’indice della volatilita’ e’ salito di oltre il 6% a quota 24.

A livello settoriale risorse di base, tecnologici e industriali sono i gruppi che piu’ sono stati presi di mira dai ribassisti, mentre le catene di grandi magazzini e di negozi al dettaglio hanno registrato un avanzamento.

I timori sulla crisi del debito dei PIIGS sono stati in parte alleviati dalle speculazioni che le banche centrali acquisteranno le parti del debito piu’ in difficolta’, con l’obiettivo di mantenere i mercati creditizi in moto. Tali rumor sono stati di enorme aiuto, come ci si poteva aspettare, anche per le borse europee, che hanno ridotto le perdite, e per l’euro.

Un esponente della Banca d’Inghilterra ha proposto di mettere a punto un’ulteriore misura di allentamento monetario a sostegno all’economia, mediante l’acquisto di bond. Da quel momento la sterlina ha accusato il colpo, mentre la moneta unica si e’ resa protagonista di un buon progresso.

Le notizie e i dati giunti dagli Stati Uniti non hanno fatto molto per influenzare le contrattazioni. L’indice dei prezzi immobiliari di luglio, la cui lettura e’ stata annunciata alle 15 italiane, ha evidenziato il sesto rialzo consecutivo su base tendenziale. Tuttavia il +3.18% e’ risultato lievemente sotto le attese e su rispetto a luglio dell’anno scorso e’ stato registrato un calo.

Ma i dati sulla fiducia dei consumatori, la cui pubblicazione e’ attesa alle 16 italiane, potrebbero cambiare le carte in tavola. Gran parte degli economisti si aspetta un calo. Alle 19 italiane sara’ annunciato l’esito dell’asta di titoli di stato americani a cinque anni.

Tutto cio’ all’indomani di una seduta che ha visto il mercato chiudere in ribasso, con una certa avversione al rischio che e’ tornata a farsi viva sulla Borsa. Ciononostante il Dow e’ ancora in rialzo di ben l’8% nel mese in corso, periodo che sembra destinato a diventare il settembre piu’ positivo dal 1939.

Nel frattempo sembra siano tornate a pesare ancora una volta le preoccupazioni circa i livelli di debito dei paesi periferici dell’area euro, Irlanda e Spagna in primis. Questo dopo che ieri Moody’s Investors Service ha rivisto al ribasso il rating sul debito senior di Anglo Irish Bank. Intanto sono iniziate a circolare indiscrezioni secondo cui in settimana le agenzie del rating potrebbero declassare il giudizio sul credito spagnolo.

In ambito societario, occhi puntati su Research in Motion dopo che ieri a mercati chiusi la societa’ del Blackberry ha presentato il suo nuovo tablet: si chiamera’ Playbook e sara’ dotato di touchscreen. Nonostante i giudizi positivi degli analisti, i titoli cedono quasi il 4%. Sotto i riflettori anche Walgreen e Jabil Circuit, che hanno riportato conti fiscali migliori del previsto.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre arretrano dello 0.44% a $76.18 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna +0.76% a $1306.60 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in progresso a quota $1.3576. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale guadagna terreno attestandosi al 2.4560%, in calo di 6.1 punti base dalla chiusura di ieri.