A WALL STREET PROSEGUE LA RINCORSA DEL TORO

4 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani hanno archiviato un’altra seduta in netto rialzo. Anche oggi sono state le buone notizie dal fronte macroeconomico a fare da catalizzatore all’ondata di acquisti. La sensazione che il rally in atto da quasi tre mesi sia destinato a proseguire a lungo sembra raccogliere un numero crescente di adesioni tra gli operatori di Wall Street.

Con un guadagno dell’1,30%, il Dow Jones (DJIA) ha chiuso la sessione a quota 9038,98. E’ la prima volta che l’indice industriale chiude sopra i 9000 punti dal 22 agosto scorso. Il Nasdaq (IXIC) e’ avanzato dell’1,94%, attestandosi a 1634,65 punti.

L’accelerazione di oggi ha consentito agli indici di superare tutte le resistenze individuate in mattinata dagli esperti di analisi tecnica. Per il Dow Jones ora si tratta di affrontare la barriera a quota 9130.

I volumi di scambio sono stati molto elevati. Al Nyse sono stati trattati quasi 1,6 miliardi di titoli e al Nasdaq 2,4 miliardi. Particolarmente sostenuto il rapporto “advance/decline” al Nyse, dove i titoli in rialzo sono stati 2542 contro i 762 in calo. Al Nasdaq il rapporto e’ stato di 2208 a 1013.

I DATI DI CHIUSURA









































































































































































































INDICI DI BORSA Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
DJIA DJIA 9038.98 1.30 9802.55 7197.49 -7.79% 25.58%
S&P 500 SPX 986.24 1.51 1050.11 768.63 -6.08% 28.31%
Nasdaq IXIC 1634.65 1.94 1620.8 1108.5 0.86% 47.47%
Nasdaq 100 NDX 1224.76 2.19 1213.76 795.25 0.91% 54.01%
INDICI DI SETTORE
(a)
Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Software GSO 129.50 3.49 126.83 77.63 2.11% 66.82%
Internet ECM 71.16 3.45 71.37 29.2 -0.29% 143.70%
Semiconduttori SOX 394.04 3.28 474.8 209.4 -17.01% 88.18%
Networking NWX 196.96 3.08 198.4 79.3 -0.73% 148.37%
Biotech BTK 464.37 2.87 475.2 275.1 -2.28% 68.80%
Gas Naturale XNG 204.76 1.69 201.65 105.53 1.54% 94.03%
Hardware GHA 215.14 1.69 216.1 110.5 -0.44% 94.70%
Oro-Argento XAU 75.12 1.42 89.11 54.67 -15.70% 37.41%
Farmaceutico DRG 321.86 1.35 329.5 237.7 -2.32% 35.41%
Retail RLX 326.58 1.32 345.6 243.8 -5.50% 33.95%
Energia DJ_ENE 204.64 1.10 216.2 169.06 -5.35% 21.05%
Finananziario DJ_FIN 165.85 1.05 179.65 127.71 -7.68% 29.86%
Petrolifero OIX 279.02 1.04 325.41 232.66 -14.26% 19.93%
Difesa DFX 154.97 1.01 203.47 125.9 -23.84% 23.09%
Utility UTY 295.01 0.83 326.24 202.82 -9.57% 45.45%
Assicurazione DJ_INS 318.62 0.76 353.12 243.59 -9.77% 30.80%




















































































DATI
SUI MERCATI (b)
volume Nyse (*) 1593.66 VOLATILITA’/OPZIONI Valore
volume Nasdaq (*) 2458.29 Vix 22.48
volume Nasdaq 100
(*)
1656.55 Vxn 33.01
volume DJIA (*) 250.11 Index put-call ratio 1.45
titoli Nyse in
rialzo
2542 Equity put-call
ratio
0.57
titoli Nyse in
ribasso
762 TREASURIES yield
titoli Nyse
invariati
151 scadenza a 5 anni 2.18%
titoli ai massimi-Nyse
(c)
510 scadenza a 10 anni 3.29%
titoli ai minimi-Nyse
(c)
5 scadenza a 30 anni 4.35%
titoli Nasdaq in rialzo
2208 PETROLIO prezzo/barile
titoli Nasdaq in
ribasso
1013 Future Crude $30.05
titoli Nasdaq
invariati
182 VALUTE cambio
titoli ai massimi-Nasd
(c)
314 Cambio Euro/Dollaro 1.169
titoli ai minimi-Nasd
(c)
3 Cambio Dollaro/Yen 118.68

Elaborazione dati a cura dell’Ufficio Studi di
WallStreetItalia


LEGENDA:
(a) gli indici di settore sono ordinati in
base alla performance giornaliera
(b) le quotazioni sono rilevate al momento
della chiusura dei mercati di riferimento
(16:00 – 22:00 ora
italiana)
(*) milioni di pezzi scambiati
(c) il valore si riferisce al
numero di titoli scambiati sul Nyse e sul Nasdaq
che hanno raggiunto i
nuovi massimi e minimi degli ultimi 12 mesi nella seduta odierna


IL COMMENTO DELLA SEDUTA

Dopo il dato incoraggiante di lunedi’ sull’attivita’ manifatturiera, oggi e’ stato il settore dei servizi a confermare che l’economia americana e’ sul sentiero della ripresa. L’indice ISM non manifatturiero a maggio si e’ infatti attestato a 54,5 punti, contro i 50,7 di aprile. Ricordiamo che i 50 punti rappresentano la soglia di demarcazione tra un comparto in contrazione e uno in espansione. E si e’ rivelato nel complesso positivo anche il dato rivisto sulla produttivita’ , che nel primo trimestre e’ aumentata dell’1,9%.

Molti operatori osservano come una parte crescente della liquidita’ che era rimasta ai margini del mercato fino ad alcuni mesi fa, in attesa di segnali di crescita dell’economia, ora ha iniziato a riversarsi di nuovo sui titoli azionari. La crescita degli indici riflette “la fiducia degli investitori nella stabilizzazione dell’economia nel secondo semestre – commenta Art Hogan, chief market strategist di Jefferies & Co -; e gli investitori non vogliono perdere l’opportunita’ di entrare nel mercato nella sua fase di bottoming”.

Gli ordini di acquisto si sono riversati un po’ su tutti i settori. Spicca, in particolare, il rialzo dei titoli delle compagnie aeree, come riflesso dal +7,5% messo a segno dall’Amex Airline Index (XAL), ai massimi del 2003. Molto positiva, inoltre, la performance del settore software (GSO) e networking (NWX). In calo invece il comparto auto (DJ_ATO), sull’onda del profit warning della divisione statunitense di DaimlerChrysler (DCX – Nyse). Tra i singoli titoli da segnalare l’exploit del colosso dell’intrattenimento Walt Disney (DIS – Nyse) sulla scia dei commenti bullish di Credit Suisse First Boston.

Sul mercato obbligazionario, i titoli di Stato hanno proseguito sulla via dei guadagni, sospinti dalle aspettative di un nuovo taglio dei tassi alla prossima riunione del FOMC (24-25 giugno). Il rendimento sul Treasury a 10 anni (TNX), benchmark della categoria, si e’ attestato al 3,29%, contro il 3,34% di ieri. Lo yield sulla scadenza a 2 anni e’ sceso all’1,20%, al di sotto del tasso sui Fed Fund e al nuovo minimo storico assoluto. Tony Crescenzi, chief bond market strategist di Miller, Tabak & Co., sottolinea che negli ultimi 14 anni questo evento si e’ verificato solo in altre cinque occasioni e che ciascuna di esse e’ stata seguita da un taglio dei tassi.

L’euro oggi si e’ indebolito nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio a New York il cambio tra le due valute e’ a $1,1671, contro i $1,1684 della chiusura di ieri.

Sul fronte internazionale, il presidente Bush in Giordania ha ottenuto il si’ condizionato del primo ministro israeliano, Ariel Sharon, a uno Stato palestinese. Dopo l’appoggio dei Paesi arabi alla Road Map, la pace in Medio Oriente appare ora un obiettivo piu’ raggiungibile.

Per tutti i dettagli sui titoli che hanno movimentato la giornata odierna clicca su TITOLI CALDI, RUMORS, TARGET NEWS, RATINGS e MARKET WATCH,
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