A Wall Street monta la paura di un contagio in Europa

23 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario americano continua a cedere terreno, mentre il dollaro si rafforza dopo che le cifre sul fronte immobiliare sono state piu’ negative del previsto e nonostante il miglioramento degli utili delle banche. C’e’ da dire che l’azionario aveva aperto le contrattazioni in rosso ben prima di conoscere l’aggiornamento sulla vendita di case, appesantito dalle notizie di un conflitto nelle due Coree e dalle rinnovate preoccupazioni riguardanti i problemi fiscali irlandesi.

In ottobre le vendite di case esistenti sono scese del 2.2% a un tasso annuale di 4.43 milioni di unita’ dalle 4.53 milioni di settembre. Principali problemi riscontrati: il ritardo nelle procedure di pignoramento e gli standardi creditizi restringenti.

Buone notizie invece per il settore bancario: gli utili sono scesi di circa $7 miliardi nel terzo trimestre, ma sono risultati piu’ alti dell’anno prima.

Il Dow perde circa 130 punti, con Chevron, Exxon Mobil e DuPont particolarmente prese di mira dai ribassisti. In calo anche S&P 500 e Nasdaq, mentre l’indice VIX di volatiltia’, considerata misura attendibile del grado di paura che aleggia sui mercati, registra un rialzo superiore al 14% in prossimita’ di quota 21. Tutti i settori sono in rosso, ma ad essere venduti sono sopratutto energia, materiali di base e finanziari, con le banche che cedono oltre l’1.5%.

Debolezza ancora piu’ accentuata in Europa, dove le principali borse hanno subito cali pesanti, scivolando per la seconda seduta consecutiva. Il CAC 40 francese ha ceduto il 2.5%, la borsa di Dublino ha perso quasi il 3%, mentre Madrid il 3.1%. Piazza Affari, da parte sua, ha chiuso in ribasso dell’1.94% sotto i 20000 punti.

A base del movimento degli indici e’ la paura del contagio della crisi del debito sovrano dei paesi periferici dell’area euro e le condizioni finanziarie dei PIIGS stessi, con la moneta unica che ha testato l’area $1.34 nei confronti del dollaro. Il conflitto tra le due Coree non ha fatto che esacerbare tale tono negativo.

Anzi che rilassarsi e chiudere posizioni in occasione del Thanksigiving, che cade giovedi’, gli investitori decidono di vendere, inquieti per gli sviluppi geopolitici in Corea – c’e’ stato uno scambio di bombardamenti tra i due paesi confinanti, e per la situazione fiscale fragile di piu’ di un paese nell’area euro.

Secondo Pyongyang il Sud ha fatto fuoco per primo, mentre per Seul l’attacco di Pyongyang e’ stato “intenzionale e pianificato” e costituisce una “chiara violazione dell’armistizio” tra le due Coree, ha detto il ministero degli Esteri sudcoreano. La tesi della Corea del Nord e’ che il bombardamento dell’isola di Yeonpyeong e’ avvenuto in risposta al fuoco dell’esercito sudcoreano, che “ha sparato per primo”.

Intanto il mercato si interroga su quale sara’ il prossimo paese dell’area periferica dell’euro a capitolare: Portogallo o Spagna? Il governo di Dublino nel frattempo traballa, con possibili nuove elezioni a gennaio. In pratica il piano di salvataggio dell’Irlanda ha intensificato, anzi che alleviato, la crisi del debito sovrano dei PIIGS. Il netto balzo del rendimento dei titoli di stato spagnoli a breve nell’ultima asta rispetto a quella precedente, rispecchia l’impatto che la crisi del debito irlandese sta avendo sugli altri paesi dell’area periferica dell’euro piu’ a rischio. Gli spread tra il rendimento dei titoli di Stato dei PIIGS e i bund si sono cosi’ allargati.

A nulla sono servite le buone notizie giunte prima dell’avvio dal fronte economico Usa: stando alla seconda lettura del PIL, la crescita dell’economia nel terzo trimestre e’ stata superiore al previsto, cosi’ come lo sono stati consumi, investimenti aziendali e esportazioni. Ma il rialzo e’ ancora troppo moderato, sottolineano gli analisti, per poter sperare in un calo dei preoccupanti – anche se stabili – livelli di disoccupazione.

Sempre sul fronte prettamente macro alle 20 italiane si conoscera’ il contenuto delle minute della Fed sull’ultimo incontro di politica monetaria.

In ambito societario, i titoli di Hewlett-Packard si muovono in controtendenza dopo che l’impresa di computer ha riportato risultati fiscali molto incoraggianti/a> e emesso un outlook migliore delle attese.