A Wall Street continua lo sprint di settembre, grazie al lavoro

3 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Cavalcando l’entusiasmo suscitato da un incoraggiante report governativo sull’occupazione, il mercato archivia la miglior settimana tra quelle precedenti al Labor Day degli ultimi vent’anni. E’ il quarto giorno consecutivo di rialzi. E’ un vero e proprio ruggito di leone quello del mercato a settembre dopo aver attraversato il peggiore agosto dal 2001.

Il Dow ha guadagnato l’1.21% a quota 10445.21, il Nasdaq l’1.52% in area 2233.45, mentre l’S&P 500 l’1.33% a 1104.58 punti. Si tratta della prima cinque giorni positiva dall’inizio di agosto. Inoltre il paniere delle blue chip ora e’ passato in territorio positivo nel 2010. Il Dow e’ in progresso del 2.9% in settimana, l’S&P del 3.8% e il Nasdaq del 3.7%.

Il mercato ha fatto un bel balzo in avvio di seduta dopo che gli ultimi dati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro hanno mostrato una perdita di posti di lavoro di gran lunga inferiore alle previsioni e l’ennesima creazione di personale nel settore privato. E’ da gennaio che le aziende hanno ripreso ad assumere.

Come previsto il tasso di disoccupazione e’ salito di una tacca al 9.6%, dal 9.5% dei due mesi precedenti. Ancora piu’ importante, se possibile, e’ l’incremento dello 0.3% degli stipendi medi l’ora. Tale andamento dovrebbe sostenere i livelli di consumo nel prossimo mese. Rientrano cosi’ i timori di una seconda fase di recessione.

Un piccolo sbandamento a meta’ mattinata dopo la lettura sotto le attese dei servizi e’ stato messo da parte nel pomeriggio.

I dati in generale hanno evidenziato un miglioramento nelle ultime due settimane, ma offrono tuttora ragioni per essere preoccupati: il settore dei servizi ha mostrato la seconda peggiore lettura dell’anno, facendo peggio delle stime.

Tra le blue chip migliori si distinguono JP Morgan, Caterpillar e Cisco, mentre AT&T e Verizon scambiano in controtendenza, come del resto l’intero settore degli operatori di telecomunicazione.

L’indice VIX di volatilita’, considerato una misura attendibile della paura che aleggia sui mercati, e’ sceso sotto quota 23. A livello settoriale, buy su industriali, finanziari e societa’ di beni discrezionali, che negli ultimi tempi stanno orchestrando l’andamento del mercato generale.

In settembre per ora i guadagni sono di circa il 5%, il che vuol dire che in soli tre giorni e’ gia’ stato recuperato il calo subito in agosto.

In ambito societario, notizie se ne contano poche: tra queste spicca il balzo di Take Two Interactive, dopo che la casa di videogiochi ha riportato una trimestrale inaspettatamente in utile.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, cedono lo 0.46% a $74.6 il barile. Il greggio ha perso l’1% circa in settimana. Il derivato con scadenza settembre dell’oro segna -0.18% a $1249.20. Sul fronte valutario l’euro guadagna lo 0.56% a quota $1.2894. Quanto ai Treasury, prezzi sotto pressione con il rendimento del decennale che si attesta al 2.7060%, in rialzo di 7.8 punti base.