A Piazza Affari si guarda a Luxottica, Banco Popolare e Azimut

26 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Avvio contrastato per le borse europee, con i riflettori accesi sui titoli tecnologici dopo che Texas Instruments ha avvertito che il fatturato del quarto trimestre sarà penalizzato dal rallentamento della domanda per i semiconduttori destinati a computer e televisori.

A catalizzare l’attenzione degli operatori la ricca agenda di risultati trimestrali che comprende aziende del calibro di Ubs, Michelin, Merck e il colosso siderurgico ArcelorMittal. In particolare, quest’ultima ha aperto in netto calo dopo aver previsto un quarto trimestre ben inferiore alle stime per effetto della domanda stagnante, di prezzi più bassi e di maggiori costiper le materie prime grezze.

PIAZZA AFFARI

Tra i principali temi della giornata, attenzione rivolta a Luxottica, che ieri sera dopo la chiusura dei mercati ha comunicato i risultati del terzo trimestre, archiviato con risultati sopra le attese. L’azienda punta a chiudere l’anno con un utile netto di EUR 400,0 mln, traguardo più ambizioso rispetto a quello indicato in precedenza.

Nel dettaglio, l’utile netto del gruppo di occhialeria nel terzo trimestre ammonta a EUR101,9 mln, in crescita del 34,5% rispetto allo stesso periodo del 2009. Il fatturato mostra un incremento del 19,7% a cambi correnti (+8,6% a parità di cambi), portandosi a EUR 1.464,7 mln. La società ha espresso ottimismo anche per il 2011.

Occhi puntati anche su Azimut, in evidenza ieri dopo aver chiuso il terzo trimestre con un utile netto di EUR 20,2 mln rispetto ai EUR39,4 mln del 3Q09 e ricavi consolidati per EUR 82,8 mln da EUR 93,4 mln. Il patrimonio gestito a fine settembre si attesta a EUR 14,3mld, in crescita del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedentee in aumento del 2,9% rispetto a fine 2009.

Tra i titoli minori, in merito a Finarte Case d’Aste (titolo sospeso), da stampa dopo gli aumenti di capitale potrebbe cambiare il socio di riferimento.

Montepaschi (EUR1,049): ha smentito i rumor su un aumento di capitale da parte dell’istituto.

Mediolanum (EUR3,4575): State Street Corp, leader nei servizi finanziari per istituzionali, fornirà a Banca Mediolanum servizi di custodia dei suoi assets italiani e sarà inoltre unico Global Custodian per la banca italiana del Gruppo. State Street collabora da tempo con Banca Mediolanum e in Italia nel 2010 ha anche acquisito le attività dei Securities Services di Intesa Sanpaolo, diventando il primofornitore in Italia di servizi per gli investimenti.

Banco Popolare (EUR4,055): il presidente del consiglio di sorveglianza Fratta Pasini ha dichiarato che l’operazione di aumento di capitale è una scelta inderogabile e prioritaria rispetto alle dismissioni e consentirà al gruppo di rimborsare anticipatamente i Tremonti bond liberando risorse per la remunerazione delle azioni. L’Aumento di capitale dovrebbe partire nel primo trimestre dell’anno prossimo e sarà in un’unica tranche da EUR2 mld.

Fiat (EUR12,24): incontrerà le segreterie nazionali sindacali a Roma il 28 ottobre per discutere del piano di investimenti sugli impianti italiani. Gli analisti di JP Morgan hanno alzato il target price sul titolo da EUR11 a EUR12 con giudizio Neutral.

MACROECONOMIA

Ricca l’agenda macro di oggi, con focus sul morale dei consumatori di Italia, Francia, Germania e Usa. Per l’indagine italiana le attese sono di un declino a 106,8 pts dal precedente 107,2, mentre per gli Usa le stime di un rialzo dell’indice 49,2 da 48,5.

In Germania, la fiducia dei consumatori tedeschi rimane stabile in novembre sui massimi di due anni e mezzo, sulle aspettative di una continua ripresa dell’economia tedesca, mentre i prezzi delle importazioni tedesche a settembre sono aumentati dello 0,3% su mese e del 9,9% suanno. I dati sono leggermente sopra le attese degli analisti, che prevedevano un aumento dello 0,1% su mese e del 9,7% su anno.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il cambio del dollaro/yen si mantiene in prossimità dei minimi degli ultimi quindici anni, poco sopra il livello di 80,0. Insoddisfatta dell’andamento dei cambi, Tokyo si dice pronta ad intervenire nuovamente in caso di eccessivo apprezzamento della valuta nipponica.

In lieve calo l’indice del dollaro sulle principali controparti, mentre il cross dell’euro/dollaro perde gran parte del recupero messo a segno ieri che loha portato fino a 1,4080. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia a 1,3965, mentre lo yen quota a 112,75 sull’euro e a 80,70 sul biglietto verde.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piazza asiatica i derivati sul greggio Usa viaggiano in calo, tornando a ripiegare verso gli USD 82,0 al barile dopo l’inatteso accumulo delle scorte statunitensi nelle ultime settimane. La volatilità del dollaro sulle principali controparti danneggia i corsi delle materie prime, sottoponendoli a brusche oscillazioni. Intorno alle 09:00 il future wti scambia a USD 82,30 al barile. Poco variato l’oro, attualmente in zona USD 1.340 per oncia.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Avvio in lieve rialzo per l’obbligazionario europeo in vista di un’apertura sottotono per l’azionario. Con il collocamento di 9 mld di Bot a 6 mesi e 2,5 mld di Ctz 31/8/2012 il Tesoro inaugura le aste di fine mese, serie che proseguirà domani con le riaperture dei Btp indicizzati a 10 e 30 anni, per una cifra complessiva fino a 1,5 mld di giovedì con un’offerta di Btp a 3 e 10 anni fra 6,25 e 7,25 mld.