A Piazza Affari dicembre inizia nel migliore dei modi

1 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura in forte rialzo per il listino milanese, che inizia così l’ultimo mese dell’anno nel migliore dei modi. Ha prevalso dunque tra gli investitori la grande voglia di rimbalzo dopo le recenti sessioni di passione, sebbene i timori per la delicata situazione finanziaria del debito periferico della Zona Euro non si siano placati. Anzi, probabilmente a breve arriverà un ennesimo duro colpo: S&P ha infatti reso noto di aver messo sotto osservazione il rating del Portogallo per un possibile calo di scure. A dare lo sprint finale ci ha pensato una Wall Street altrettanto vogliosa di rimonta, supportata anche da una serie di dati macroeconomnici positivi. L’occupazione è balzata di 93 mila unità a novembre superando le attese degli analisti, che stimavano una crescita limitata a 70 mila unità, e fa ben sperare per il più ampio report sul mercato del lavoro in agenda venerdì. Bene anche il dato sulla produttività e quello sull’ISM manifattiriero, sceso a novembre meno del previsto. Non esaltante, invece, il rapporto Challenger che ha segnalato un aumento di licenziamenti sui livelli più alti degli ultimi otto mesi. Dal fronte macro europeo, l’indice PMI manifatturiero di Eurolandia è stato rivisto al ribasso a 55,3 punti, dai 55,5 della stima flash. Ma il dato sembra aver avuto scarso impatto sul sentiment, confortato dalla robusta produzione industriale cinese. Sul valutario la moneta unica continua a recuperare terreno nei confronti del biglietto verde dopo essere scesa la vigilia sotto gli 1,29 usd. Il cross viaggia al momento a 1,3063 dopo essersi spinto fino a 1,3137 dollari. Tra le commodties l’oro nero si conferma ben posizionato a 85,5 dollari al barile, nonostante l’inatteso aumento degli stock di greggio in USA, che gli analisti stimavano in calo. Il Ftse All Share ha terminato la seduta con un vantaggio del 2,37% a 20.251 punti, il Ftse Mib del 2,41% a 19.566 punti. Nel paniere principale Unicredit termina in pole position capeggiando la riscossa delle banche, ultimamente martoriate dalle vendite per i timori di un effetto domino della crisi del debito e per i dubbi sull’esposizione verso i paesi più a rischio. In rimonta anche la Pop. Milano che ha sofferto, nella prima parte della seduta, la notizia secondo cui il CdA di ha deliberato di perseguire la possibile definizione stragiudiziale delle contestazioni del fisco. Pioggia di acquisti su Fondiaria-Sai, che rimbalza dopo una due giorni di sell-off sfrenato. Il titolo ha influenzato anche Milano Assicurazioni. Entrambe hanno annunciato ieri la vendita di un immobile di pregio, che rimpinguerà le casse. Ciliegina sulla torta un buon giudizio degli analisti per tutte e due le compagnie assicurative. Sorte opposta, sempre all’interno della galassia Ligresti, per Premafin che lascia sul parterre quasi sei punti percentuali. A gran velocità Fiat in attesa di un accordo sullo stabilimento di Mirafiori e dei dati sulle immatricolazioni di auto di novembre, in arrivo alle 18.00. Il Lingotto ha beneficiato dello stato di grazia dell’intero comparto europeo, che segna sul relativo benchmark di settore un rialzo di oltre 4 punti percentuali. Ottima Pirelli, che ieri ha annunciato la sottoscrizione di una nuova linea di credito revolving. In corsa Telecom Italia, oggi premiata dalla Deutsche Bank. Tra i pochi segni meno solo Terna, Snam e Finmeccanica. Quest’ultima è stata vittima di rumors di stampa, ufficialmente smentiti dalla compagnia, secondo cui alcuni indagati avrebbero cercato di fermare l’inchiesta che la riguarda con depistaggi e azioni affini. Sull’ampio, fa bene Investimenti e Sviluppo che ha siglato un accordo per l’ acquisizione del 51% di Gotam SGR. Sotto i riflettori Yoox che sbarca ufficialmente in Cina e svela la propria strategia.