A Milano si difende solo Bulgari

20 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib chiude gli scambi in calo di circa lo 0,7% con la sola Bulgari che si muove in netta controtendenza. Pesante la performance di Stm che soffre i conti presentati da Texas Instruments, in flessione di circa il 2,5% anche Saipem e Buzzi Unicem. Venduta Lottomatica così come Telecom Italia con la trattativa sugli esuberi che riprenderà giovedì. In rosso Fiat in attesa dei conti di domani: da dire che la Fiom ha indetto per venerdì uno sciopero di 2 h.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 termina le negoziazioni in calo contenuto, in linea con una generale debolezza degli indici europei (fa eccezione Madrid) e con Wall Street che si sta muovendo in ribasso dopo alcuni deludenti dati sul settore immobiliare. A livello settoriale, molto bene le risorse di base, male le auto. Tra i single stocks, rialzo superiore al 2% per Santander, ArcelorMittal e Nokia, in ribasso di oltre il 2% Philips, di circa il 3% Daimler.

Macroeconomia

Contrastanti gli ultimi dati Usa sul mercato immobiliare riferiti a giugno. La costruzione di nuove case ha subito un rallentamento del 5% rispetto a maggio a 549.000 unità, contro attese di 580 mila (-2,7%). In aumento oltre le attese invece i permessi edilizi che sono saliti del 2,1% a 586 mila unità (consensus +570 mila). Secondo i dati Istat, in Italia a maggio l’indice destagionalizzato degli ordini all’industria ha mostrato un incremento del 3,2% su mese dal +4,8% di aprile (rivisto da +4,7%).

Anche il fatturato ha segnato una variazione pari a +0,8% rispetto a aprile, quando era salito dello 0,5%. A livello tendenziale annuo gli ordinativi sono saliti del 26,6% (+20,6% ad aprile) ed il fatturato dell’8,9% (+6,4%). Diffusi stamane in Germania i prezzi alla produzione che hanno segnato in giugno un rialzo superiore alle attese: a livello congiunturale sono saliti dello 0,6%(consensus +0,2%), mentre a livello tendenziale il rialzo è stato dell’1,7%(+1,1%). In maggio il dato aveva registrato un +0,3% su mese e un +0,9% su anno.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei il cross eur/usd scambia in lieve calo in area 1,29, più marcato il calo della moneta unica vs. il franco svizzero e la sterlina. Sul lato commodities, il petrolio Wti Usa scambia in buon rialzo sopra USD77 al barile in attesa dei dati sulle scorte di greggio API di stasera ed EIA di domani pomeriggio.

Azioni Italia

Eni (EUR15,21): l’Ad Scaroni ha incontrato oggi a Baku il presidente Ilham Aliyev e altri esponenti del governo dell’Azerbaijan per discutere del possibile rientro del colosso petrolifero italiano nell’upstream del Paese. Nel colloqui si è anche parlato del progetto Cng (trasporto di gas compresso), un’iniziativa che consentirebbe il trasporto e il transito di alcuni miliardi di metri cubi di gas turkmeno attraverso il mar Caspio fino alla costa azera per poi proseguire via terra per altre destinazioni.

Eurotech (EUR2,065): si è aggiudicata vari contratti con l’americana Dynavox per la fornitura dei computer embedded Catalyst LP e Catalyst Module per alcuni dispositivi di comunicazione aumentativa. Il valore totale di questi contratti ammonta a USD4,2 mln, le cui consegne saranno evidenti nel 2010 e 2011.

Finmeccanica (EUR8,455): Atr, la joint venture di Finmeccanica ed Eads per aerei regionali, ha annunciato nuovi ordini per 36 Atr72 per un valore compressivo di circa USD720 mln, più opzioni per altri 30.

G. Ed. L’Espresso (EUR1,45): i ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo semestre 2010 ammontano a EUR445,1 mln, importo sostanzialmente in linea (0,9%) con quello registrato nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente mentre il risultato netto consolidato registra un utile di EUR28,6 mln, contro EUR0,1 mln nel primo semestre del 2009.

Gewiss (EUR4,19): in rallentamento il fatturato consolidato del 2Q 2010 per effetto della generale situazione del mercato delle costruzioni e del residenziale (il dato del 1H mostra un +13% sul 2009), mentre l’utile netto del 1H 2010 è stato di EUR11 mln (utile del 2Q a EUR5,6 mln in linea con il 1Q 2010). La società non ha fornito un outlook per il 2H per la generale situazione di incertezza sul portafoglio ordini del settore immobiliare, in particolare italiano, e per il trend crescente dei costi dei fattori di produzione e di struttura.

Azioni Estero

Bank of NY Mellon (USD25,50): ha chiuso il secondo trimestre 2010 con profitti balzati a USD658 mln da USD176 mln del 2Q09. L’utile per azione si è attestato nel periodo a 54 cents dai precedenti 15, con il dato riferito alle attività continuative salito a 55 cents (da 23 e contro attese di 54). I ricavi sono saliti a USD3,36 mld (+3%). Il Tier 1 a fine giugno si è attestato al 13,5%.

Goldman Sachs (USD145,90): ha archiviato il primo trimestra 2010 evidenziando un utile per azione pari a USD0,78, che diventano USD2,75 escludendo l’effetto dell’imposta bancaria nel Regno Unito e l’accordo di transazione con la Sec. Le previsioni degli analisti erano per un Eps pari a USD2,08. Il fatturato è risultato pari a USD8,84 mld, leggermente sottto il consensus degli analisti di USD8,94 mld. In una nota l’istituto spiega che le condizioni del mercato si sono fatte più difficili nel corso del 2Q e l’attività nei vari rami del business in calo. La banca ha deciso l’erogazione di una cedola da USD0,35.

Johnson & Johnson (USD58,17): ha comunicato che i ricavi trimestrali sono saliti dello 0,6% a USD15,3 mld, con Eps adjusted a USD1,21, in linea con le attese. La società ha tuttavia annunciato un nuovo taglio alla guidance 2010 con stima di Eps scesa nel range USD4,65-4,75 da USD4,80-4,90 indicato lo scorso aprile, quando c’era già stata una limatura alla guidance.

Whirlpool (USD87,86): nel secondo trimestre ha fatto meglio delle previsioni in termini di utile e fatturato grazie ai mercati di Asia e America Latina e ha migliorato le previsioni per l’anno. Nel dettaglio, l’utile netto è salito a USD205,0 mln, USD2,64 per azione, da USD78,0 mln, USD1,04 dello scorso anno, sopra il consensus medio di USD2,17 per azione. Le vendite del gruppo di elettrodomestici sono aumentate di circa l’8,8% a USD4,53 mld contro attese degli analisti a USD4,5 mld. Il gruppo prevede per l’anno un Eps a USD9-9,5 rispetto alle attese precedenti di USD8-8,5.

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