A Milano si affievoliscono le vendite dopo Wall Street

26 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari si mostra ancora in rosso, ma riduce notevolmente le perdite dopo l’avvio della Borsa di Wall Street. Eppure, l’esordio della borsa americana non è stato certo dei più confortanti con indici a stelle e strisce in frazionale ribasso e con i titoli che tratteranno solo per mezza giornata dopo la pausa di ieri per la festa del Ringraziamento. La borsa di Milano già partita depressa stamane, ha accelerato al ribasso al giro di boa, seguendo molto da vicino i principali listini europei. A frenare gli acquisti degli investitori europei, ancora una volta i timori legati al debito della Zona Euro. L’ultima cattiva notizia riguarda ancora una volta l’Irlanda. A due giorni dal taglio del rating sovrano da parte di Standard & Poor’s, l’agenzia internazionale ha abbassato il rating di quattro istituti bancari irlandesi e di alcune controllate estere. S&P ha tagliato di un gradino il rating di Allied Irish Bank, Bank of Ireland, e Irish Life & Permanent. Più netti il colpo di forbice su Anglo Irish, di sei notch con le obbligazioni a livello “junk” (spazzatura). Dal fronte macro non si aspetta nessuna indicazione rilevante dagli USA dove non è prevista alcuna statistica, ma qualche suggerimento forse potrà arrivare dal cosidetto “Black Friday”, primo giorno dello shopping delle feste natalizie e barometro dell’andamento dei consumi USA nel periodo festivo. Il “Black Friday” servirà in qualche modo a tastare il polso della situazione economica e con quanta forza stia avvenedo la ripresa economica che fin ora ha visto gli acquisti barcollare. Sugli altri mercati, l’euro si conferma in ribasso nei confronti del biglietto verde, sostando sotto la soglia degli 1,33 dollari. Tra gli indici milanesi, il FTSE MIB segna un calo dello 0,52 % mentre il FTSE IT All Share arretra dell0 0,55%. Nel principale paniere, Finmeccanica e Ansaldo rimamgono ben salde in cima festeggiando la sigla del MoU con Ferrovie Russe. L’accordo potrebbe superare gli 1,5 miliardi di euro. Stm balza grazie a Cheuvreux che ha inserito il titolo nella “selected list” alzando il target price a 8,7 da 6 euro. Sotto pressione Fiat nel giorno in cui l’AD, Sergio Marchionne, ha presentato alle organizzazioni sindacali il piano predisposto per il rilancio produttivo dello Stabilimento di Mirafiori. Marchionne ha confermato il piano Suv per lo stabilimento torinese, che prevede una joint venture con Chrysler.