A Milano le vendite non risparmiano nemmeno i finanziari

6 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’ondata di vendite che sta investendo i listini europei in questo inizio di ottava non risparmia neanche le principali holding finanziarie quotate a Piazza Affari. Premafin risulta il titolo più colpito con un calo di quasi due punti percentuali e mezzo a 0,745 euro. Secondo il Corriere della Sera di sabato, la famiglia Ligresti starebbe lavorando al rifinanziamento di Sinergia, mentre su vari media si apprende che la scadenza per presentare offerte non vincolanti per la Torre Velasca sarebbe stata prorogata a febbraio. Ancora più marcata la discesa della controllata Fondiaria-Sai -2,32%, ma non fa bene neanche milano Assicurazioni. In deciso rosso anche CIR con una minusvalenza dell’1,31% a 1,426 euro. L’Ad Rodolfo De Benedetti, parlando in una intervista a Il Sole 24 Ore di ieri, ha affermato che la compagnia non emetterà nuovi titoli di debito per rimpiazzare quelli da 140 mln di euro in maturazione a gennaio in quanto CIR ha liquidità per circa 400 mln di euro. De benedetti ha inoltre precisato che non venderà una quota in Sorgenia e che l’anno in corso potrebbe vedere il ritorno al dividendo per le controllate quotate a Milano, ovvero Sogefi e l’Espresso. Ad ogni modo non è stata presa alcuna decisione. E Comunque quest’ultima affermazione non ha prodotto risultati positivi sull’andamento dei due titoli in Borsa, dal momento che viaggiano entrambi in calo. Non si salva neanche Exor, che tuttavia limita il ribasso entro il punto percentuale a 21,7 euro.