A Milano il Ftse Mib torna in area 20000

16 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

FTSE/MIB

L’indice italiano Ftse/Mib si avvia a chiudere l’ultima seduta della settimana in deciso calo tornando in area 20.000 pts. Sotto pressione in particolare le banche, mentre tra i singoli titoli Azimut e Telecom Italia lasciano oltre il 4%, seguite da Autogrill e Banco Popolare. In controtendenza Geox e Parmalat.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 si appresta a chiudere in forte calo, in linea con le altre piazze europee, che hanno esteso i ribassi dopo l’avvio negativo di Wall Street a causa delle trimestrali poco confortanti e dei dati macro sotto le attese diffusi oggi. Tra i peggiori si segnalano E.On (-5% circa), seguita da Telecom Italia, Rwe e Alstom. Limita i danni ArcelorMittal.

Macroeconomia

Secondo i dati Istat, il saldo della bilancia commerciale dell’Italia ha registrato a maggio un deficit di EUR1,957 mld dal surplus di EUR1,11 mld del maggio 2009. Gli scambi con i soli Paesi europei segnano un saldo negativo di EUR540 mln (+EUR647 mln).

L’analogo dato per l’Area Euro ha invece registrato a maggio un deficit di EUR3,4 mld a fronte di attese per un disavanzo limitato a -EUR1,5 mld, dato che si confronta con il surplus di EUR0,3 mld di aprile (rivisto da EUR1,8 mld).

Negli Stati Uniti l’inflazione è risultata in calo a giugno dello 0,1% dopo il -0,2% del mese precedente e contro attese per un dato invariato. I flussi netti di capitali sono scesi a maggio a USD35,4 mld da USD 83 mld di
aprile. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano USD40 mld. L’indice di fiducia dei consumatori della Michigan University è sceso a luglio a 66,5 pts dai precedenti 76. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano 74 pts.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,2950 mentre il petrolio Wti scambia a USD76,20 al barile.

Azioni Italia

Gruppo Coin (EUR5,87): l’Ad Beraldo ha dichiarato che l’andamento di Coin nella prima parte dell’anno è soddisfacente, e che il risultato è positivo e in linea con le attese. Annunciata l’acquisizione di una catena di 54 negozi specializzati nell’abbigliamento bambino da parte della controllata OVS Industry.

Mediolanum (EUR3,26): comunica in una nota di aver deciso di non proseguire gli approfondimenti per l’acquisizione di Banca Sara. Verso fine giugno il gruppo dichiarò di avere in corso con controllante Sara Assicurazioni contatti e una raccolta di informazioni a livello preliminare.

Telecom Italia (EUR0,917): ha siglato un accordo con il gruppo svedese Tele2 per la cessione di BBNed, fornitore olandese nei servizi di rete fissa, per un controvalore pari a EUR50 mln. BBNed opera sul mercato business con il marchio Bbeyond e su quello consumer con i marchi Alice e InterNLnet e l’operazione rientra nella strategia del gruppo di riposizionamento sui mercati di riferimento.

Azioni Estero

Bank of America (USD14,40): ha annunciato un Eps di USD0,27 contro un consensus a USD0,22. I ricavi totali netti si attestano a USD29,45 mld, sotto le stime di USD29,75 mld.

Citigroup (USD4): ha chiuso il secondo trimestre 2010 con un utile per azione di 9 cents (5 le attese) e ricavi per USD22,1 mld (USD22,16 mld). Gli accantonamenti per perdite su crediti si attestano nel trimestre a USD8 mld, in calo per il quarto trimestre consecutivo. Il Tier 1 è pari al 12,0%.

Daimler (EUR43,25): ha chiuso il secondo trimestre 2010 con un Ebit di EUR2,1 mld ed alzerà le previsioni sul dato per tutto il 2010 il prossimo 27 luglio. I ricavi del periodo sono stati pari a EUR25,1 mld. Il solo brand Mercedes Benz ha riportato un risultato operativo di EUR1,376 mld, con un fatturato auto di EUR14,02 mld. L’Ebit del segmento camion si è attestato a EUR300 mln.

General Electric (USD14,85): ha chiuso il secondo trimestre 2010 con un utile per azione da attività ordinarie di USD0,30 superando i 27 cents stimati dagli analisti. I ricavi sono scesi a USD37,4 mld (-4% sul 2Q09), rispetto ad un consensus di USD38,37 md. Gli ordini sono saliti a USD19,2 mld (+8%).

Healtscope: da fonte Reuters, un consorzio che comprende Tpg e Carlyle ha presentato un’offerta vincolante per la società australiana attiva nella gestione di case di cura, rifiutandosi però di fornire un’indicazione sul prezzo.

Mattel (USD21,6): il colosso Usa dei giocattoli ha archiviato il secondo trimestre 2010 con profitti per USD51,6 mln, pari ad un Eps di 14 cents contro i 6 del 2Q09 ed i 15 attesi. Il fatturato è cresciuto a USD1,02 mld (+13%), in linea con le attese.

OzMinerals: il gruppi minerario australiano ha riportato nel 2Q10 una produzione di rame pari a 28.236 tonnellate (+4% rispetto al 2Q09), mentre quella dell’oro ha raddoppiato e oltrepassato le previsioni.

Pepsico (USD63,05): ha aumentato il dividendo trimestrale del 7% rispetto all’anno scorso a USD0,48.

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