A Kazakhmys non piace mossa Chairman di dismettere quote

5 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata di crucci anche per Kazakhmys, che vive oggi sorti simili alla connazionale Inmarsat. Come l’operatore satellitare, anche il colosso minerario deve fare i conti con una più o meno contestata cessione di quote da parte di un importante azionista. In questo caso si tratta del Chairman Vladimir Kim, che oggi ha ceduto l’11% della compagnia, circa un terzo della propria partecipazione totale, a 14,23 sterline per azione, per un totale di 840 mln di sterline. A Kim resta ora in mano il 27,9% dell’azionario della big delle commodities, con la promessa di non cedere più nulla per almeno un anno. A meno che non decida di vendere un ulteriore 4% per finanziare un possibile sbarco sull’Hong Kong Exchange nel 2011, come scrive il Guardian oggi. Beneficiario della transazione è stato il Governo del Kazakhstan, che ora ha il 26% del gruppo. Una cosa è certa: il mercato non ha apprezzato la mossa (il titolo sta cedendo a Londra l’1,97%) e, a giudicare dai toni polemici di molti articoli britannici, nemmeno la stampa. Il perchè è presto spiegato: si teme che i governo dell’ex URSS possa acquisire un eccessivo potere sul gruppo.