A Ginevra un contribuente su tre è esonerato da imposta sul reddito

17 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

GINEVRA (WSI) – È morale che più di un terzo dei contribuenti di un cantone svizzero non paghino un solo franco d’imposta sul reddito? Se lo chiede Serge Dal Busco, assessore alle Finanze del cantone di Ginevra, dove il 34% degli abitanti non paga tali imposte.

Chi si chiede se sia immorale il regime fiscale vantaggioso offerto dalla Svizzera agli stranieri e concesso a molte imprese, dovrebbe piuttosto farsi delle domande sul numero di contribuenti esonerati è in costante aumento.

Si tratta per lo più di famiglie giovani, stranieri e «working poor» (lavoratori sotto la soglia di povertà), in un’area geografica che cionostante ha visto il Pil aumentare del 20% in dieci anni, al 2% di media.

La questione calda è diventata argomento della campagna per il prossimo referendum del 30 novembre nell’atollo fiscale in cui la democrazia è diretta.

Uno dei meriti dei vantaggi fiscali concessi, secondo i suoi promotori, è di compensare l’assenza di contributi di tutta una frangia della popolazione. Una fetta demografica in progressivo incremento.

A Ginevra, città aperta al mondo sede di diverse banche e organizzazioni internazionali, è stata da tempo valcata la soglia dei due terzi dei contribuenti che paga l’imposta sul reddito.

A fine ottobre, 93.219 dossier fiscali non hanno prodotto delle imposte sul reddito nel 2012. Si tratta del 34,3% contro il 28% di dieci anni prima.

Nel cantone confinante del Vaud, la cui città principale e più conosciuta è Losanna, le persone esonerate sono pari 93.000 (2011), ma rappresentano una percentuale minimi del totale, intorno al 23%. Tale categoria è rimasta anche tutto sommato stabile nel tempo, visto che era pari al 20% nel 2004.

Sull’Arco del lago Lemano gli abitanti risparmiati dall’imposta sono così tanti perché la componente straniera e giovane della popolazione è aumentata di molto negli ultimi tempi.

Una riduzione delle imposte in favore delle famiglie e delle coppie sposate, unito all’aumento dei giovani studenti e stagisti, nonché dei cosiddetti «working poor» (lavoratori sotto la soglia di povertà), ha fatto il resto.

Con il 34% dei contribuenti esonerati Ginevra vanta il record svizzero, ma il consigliere statale Serge Dal Busco ritiene che si situi nella norma dei cantoni più grandi.

Non esistono statistiche nazionali a tal proposito, ma l’amministrazione federale dei contribuenti (AFC) ha rilevato pratiche molto divers tra loro.

Per il contribuente «sposato con due figli», Ginevra offre delle condizioni imbattibili: la soglia a partire da cui il fisco comincia a bussare alla porta di tali famiglie è situata à 76.000 franchi (circa 63.270 euro, ovvero poco più di 5.250 al mese) di reddito lordo annuale. Basilea è al sola a offreire delle condizioni simili (66.000 franchi), mentre nel Vaud il limite è prefissato a 50.000 franchi.

Fonte: Le Temps

(DaC)