La Fondazione Cassa di Risparmio di Asti imprime un’accelerazione al percorso di rinnovo della governance della banca conferitaria, la Cassa di Risparmio di Asti, il cui mandato arriverà a conclusione nell’aprile 2026.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione, nella seduta del 14 novembre, ha infatti deliberato di affidare a Spencer Stuart, leader internazionale nella consulenza su governance e leadership, il compito di supportare tutte le fasi del processo di selezione.
La mossa si inserisce nel quadro del ruolo istituzionale della Fondazione, titolare del 31,80% del capitale dell’istituto e socio di maggioranza relativa, alla quale spetta la proposta della maggior parte dei componenti del CdA, incluso il profilo dell’amministratore delegato. Un compito che, alla luce delle indicazioni di Banca d’Italia, richiede rigore metodologico, trasparenza e piena aderenza ai requisiti normativi.
La banca può contare su 210 filiali e oltre 500.000 clienti
Le linee guida di vigilanza e la nuova fase di sviluppo della Banca
Secondo Via Nazionale, infatti, nei processi di governance è essenziale garantire il ricambio manageriale e l’ingresso di nuove competenze, in linea con le sfide del settore e con un contesto regolamentare in costante evoluzione. La decisione di avviare con largo anticipo l’iter, nonostante la scadenza sia prevista nel 2026, riflette la volontà di impostare un percorso strutturato, che lasci spazio a una valutazione approfondita dei profili e, ove necessario, a un periodo di affiancamento volto ad assicurare continuità e rafforzamento della gestione.
La selezione dei candidati – si legge in una nota – non interferisce con le eventuali valutazioni in corso relative alla valorizzazione della partecipazione detenuta dalla Fondazione: la priorità, sottolinea l’ente, resta la solidità della banca e la sua capacità di sostenere la crescita del territorio.
Spencer Stuart supporterà la Fondazione dalla definizione della composizione ottimale del consiglio – sotto il profilo quantitativo e qualitativo – fino all’individuazione dei candidati dotati delle competenze coerenti con la matrice delle professionalità richieste e pienamente conformi ai requisiti di fit & proper.
Con questa iniziativa, la Fondazione CR Asti conferma l’impegno nel garantire all’istituto una governance moderna, competente e in grado di affrontare la nuova fase di sviluppo che attende il settore bancario italiano.