Telecom emette bond da 1 miliardo, rendimento al 2,8%
Due giorni dopo il downgrade di Fitch, Telecom Italia ha collocato un bond in euro a sei anni da 1 miliardo destinata ad investitori istituzionali. Il rendimento del bond con scadenza 15 aprile 2025 è stato fissato a 2,875% dopo la forte limatura al ribasso di una prima indicazione in area 3,375% e una successiva guidance di 3%/3,125%.
L’emissione si inserisce nel processo di ottimizzazione e rifinanziamento del debito in scadenza. I titoli saranno emessi nell’ambito del programma EMTN da 20 miliardi del gruppo e saranno quotati presso la Borsa del Lussemburgo.
Il collocamento del bond arriva dopo il declassamento da parte di Fitch del gruppo telefonico che ha tagliato il merito creditizio da BBB- a BB+.
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Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.