Il 15 febbraio nella sezione insider di WallStreetItalia abbiamo pubblicato un articolo che prospettava una tecnica di trading adatta a periodi in cui gli indici sono ingessati in una fase laterale. Il Chicago Board Option Exchange (CBOE), attento a sfruttare ogni nuova opportunita’, ha creato un indice apposito: il BXM (BXM – CBOE)
Si tratta della cosiddetta vendita di opzioni coperte. La strategia e’ composta da due diverse operazioni. Da una parte si comprano azioni e dall’altra si vendono opzioni call sul medesimo titolo. Grazie all’opportuno prezzo di esercizio dell’opzione venduta, in genere “out of the money”, l’investitore ha una buona probabilita’ di incassare il premio sul derivato abbassando il prezzo di carico del titolo sottostante.
Il rischio di dover consegnare i titoli oggetto dell’opzione call in caso di rialzo della quotazione, e’ limitato dal fatto che il risparmiatore possiede gia’ le azioni e quindi non e’ costretto a comprarle sul mercato a prezzi elevati che lo farebbero incorrere in pesanti perdite.
Il BXM (BuyWrite Monthly Index)
L’indice e’ nato dalla collaborazione tra il CBOE e il Professor Robert Whaley, della Duke University. Il BXM misura il rendimento totale di una strategia passiva secondo la quale ogni mese si compra l’indice S&P e si vende la corrispondente opzione call piu’ vicine al livello “at the money” in prossima scadenza (tipicamente il mese successivo), nel giorno in cui la precedente scade.
L’opzione call venduta, in linguaggio tecnico si dice “scrivere un’opzione coperta”, viene tenuta in portafoglio per un mese, fino alla scadenza e regolata in contanti (cash settlement). Nel giorno della scadenza una nuova opzione call con le stesse caratteristiche della precedente (prezzo di esercizio vicino al livello “at the money”) viene venduta.
*Francesco Leone e’ analista di WallStreetItalia