5G: “Alleanza di società Usa per produrre un software che colmi divario con la Cina”

11 Maggio 2020, di Alberto Battaglia

Un consorzio di aziende statunitensi e europee sarebbero al lavoro per la creazione di un software 5G in grado di colmare il divario che in questa tecnologia divide gli Usa dalla Cina. E’ quanto sostiene Paolo Mastrolilli su La Stampa, interpretando le parole pronunciate in un’intervista pubblicata il 4 maggio dal capo del Pentagono, Mark Esper.

Quest’ultimo aveva dichiarato che “Huawei e il 5G sono un importante esempio dell’attività maligna da parte della Cina” che gli Usa “incoraggiano gli alleati e le compagnie tecnologiche americane a sviluppare soluzioni alternative di 5G”. E aveva rivelato: “Stiamo lavorando con loro per condurre i test di queste tecnologie in diverse basi militari negli Usa mentre parliamo”.

A cosa si riferiva Esper con quest’affermazione? Secondo il corrispondente da New York de La Stampa, “una prima ipotesi è che si riferisse a progetti tipo O-Ran, alleanza tra operatori, vendor e aziende telecom per pensare e ridefinire il futuro delle tecnologie di Radio Access Network”.

Ma l’ipotesi “più accreditata” è che Esper stesse alludendo “all’alleanza costituita da Microsoft con compagnie tipo AT&T e Dell, senza escludere Ericsson e Nokia, per sviluppare il nuovo software 5G. L’ idea è scrivere codici capaci di funzionare sulle apparecchiature di qualunque fornitore, riducendo quindi la dipendenza da Huawei”.

Rompere il monopolio cinese

La Cina detiene un dominio sulle strutture hardware che veicolano il segnale 5G: le torri di Huawei, proposte ai governi di numerosi Paesi europei (e non solo) a prezzi estremamente vantaggiosi sarebbero il cavallo di Troia che il Dragone sfrutterebbe per poi esercitare una potente influenza, essendosi conquistato il potere di minacciare interruzioni di servizi essenziali. O, almeno, questo è il rischio che gli Stati Uniti stanno mettendo in conto.

Microsoft lo scorso 31 marzo ha annunciato l’arrivo di nuovi prodotti cloud, Azure Adge Zones, che puntano a sfruttare proprio le nuove potenzialità del 5G. Segno che la società fondata da Bill Gates è sicuramente impegnata nella partita. “Non sappiamo se Esper si riferisse a questi esperimenti, ma le operazioni sono già in corso”.