11 SETTEMBRE: PER L’ FBI OSAMA E’ INNOCENTE

11 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Le responsabilità dell’11 settembre? Non attribuite. Bin Laden è ufficialmente ricercato ma non in collegamento con i reati commessi nell’infausto giorno. Questo almeno risulta dalla disamina di un file «open source» del Fbi, in libera consultazione anche on line. Il sito, aggiornato – sembra su indicazione della Casa Bianca – proprio nell’intento di rendere ovunque noti i volti dei personaggi ricercati per delitti di terrorismo, è tra quelli istituzionali più visitati.

Nel 2003 ha raccolto oltre centomila visite al giorno. La sua estensione telematica “.gov” lo pone sotto l’ambito solenne della comunicazione ufficiale del governo Usa. Il materiale che pubblica on line è quindi vagliato con una attenzione particolare: è tra l’altro una fonte aperta alla quale i media di tutto il mondo attingono spesso.

Sorprende quindi trovare sul sito ufficiale del Federal Bureau of Investigation la scheda personale di Bin Laden decisamente priva di quei dati che comunemente ci si aspetterebbe di leggere. Tutte le figure di spicco di Al Qaeda, Ansar Al Islam, Hezbollah, Hamas sono riportate con dovizia di particolari. Dello sceicco saudita si indicano vaghi accenni.

Le imputazioni per le quali è ricercato? Ufficialmente sono: cospirazione e assassinio di cittadini americani fuori dagli Stati Uniti; e attacco ad una proprietà federale che ha provocato vittime. Sembrano voci collegate ad attentati come quello del 7 agosto 1988 all’ambasciata statunitense di Nairobi, in Kenia, o di Dar es Salaam, in Tanzania. Il sito indica Bin Laden come responsabile della morte di circa duecento cittadini americani, non menzionando alcuna complicità negli attentati dell’11 settembre, e limitandosi ad aggiungere: «È anche sospettato di aver compiuto altri attentati nel mondo». Una accusa dal sapore un po’ vago, legata ad una scheda che non riporta le informazioni riservate in mano agli investigatori e curiosamente meno attenta ai dettagli di Bin Laden rispetto a quelli degli altri ricercati internazionali.

Quanto alla data di nascita, al lettore basti conoscere l’anno: il 1957. Il peso è approssimativo, e passi. Ma che Bin Laden parli solo arabo, con conoscenza della derivazione araba del pashtu, è davvero riduttivo. Avendo vissuto in Europa molto a lungo è accertato che possiede una perfetta conoscenza dell’inglese.
Semplice superficialità? L’Fbi potrebbe aver deciso di non prestare una attenzione eccessiva al nemico giurato degli Stati Uniti, preoccupandosi soprattutto di attivare i canali dell’intelligence in Pakistan ed Afghanistan per stanarlo.

Di recente da quel fronte sono giunte notizie importanti. Continua l’offensiva lanciata dalle truppe pachistane nel Waziristan del Sud per catturare i terroristi legati ad Al Qaeda. Inoltre, i militari hanno circondato un presunto campo di addestramento di al Qaeda proprio nella parte del Pakistan ai confini con l’Afghanistan bombardata due giorni fa dai soldati di Islamabad. Pesanti scontri hanno avuto luogo tra i soldati ed i guerriglieri locali.

Le principali strade del Waziristan del Sud sono presidiate dai militari, così come la città di Wana, dopo il raid aereo vicino al villaggio di Dila Khula, dove le autorità ritengono abbiano trovato rifugio la maggior parte dei ribelli stranieri e locali. Nel villaggio sono stati, intanto, demoliti tutti i negozi appartenenti a Ba Khan, leader di una tribù locale responsabile di recenti attacchi alle truppe pachistane. Lungo la frontiera con l’Afghanistan, Islamabad ha dispiegato circa 70mila soldati, rafforzati dagli agenti Fbi che puntano tutto sull’arresto di Al-Liby, una delle menti di Al Qaeda.

Se Bin Laden stesso venisse assicurato alla giustizia, sostengono gli analisti del voto americano, l’evento avrebbe un effetto determinante per Bush. Guadagnerebbe dai quattro ai sei punti percentuali.

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