Weinstein: sesso e potere, percorsi di vita

21 ottobre 2017, di Giovanni Falcone

Weinstein: sesso & potere, percorsi di vita

Con tutto l’inchiostro che si è consumato in questi giorni a livello planetario sulla vicenda “Weinstein “, sta emergendo una classe di ipocriti che avrei fatto fatica ad immaginare solo qualche giorno addietro.

La mia è una riflessione ad alta voce che, pur senza biasimare chi ha accettato la “parte in commedia”, mi sentirei particolarmente male se mi dovessi immaginare al posto del produttore.

In Italia, abbiamo avuto un altro personaggio che più volte ha detto pubblicamente di non aver mai pagato una donna per avere le sue grazie, nel mentre c’era la fila delle prenotazioni.

Il “do ut des” è un fenomeno naturale frutto di una combinazione di interessi, accettato, in qualche caso addirittura perseguito da ambo le parti.

Oggi, al netto di tutte queste “monache pentite” che stanno uscendo pubblicamente, dopo aver comunque fatto, in modo consapevole una scelta professionale che forse le ha adeguatamente ripagate sotto ogni profilo.

In queste circostanze, vorrei che qualcuno ricordasse le tante aspiranti, forse anche più brave che hanno mandato a “cagare” il produttore.

Ciò detto, non biasimo chi, come l’attrice italiana figlia del notissimo regista italiano dell’horror laddove, sia pure con motivazioni assolutamente legittime ha accettato il “baratto“.

Proprio, sono abbastanza sorpreso che certe prese di posizione giungano dal mondo femminile che, notoriamente, ha sempre distinto il sesso dal sentimento.

Comincio a pensare che l’altra metà del cielo è identica alla nostra dove, il sesso o il sentimento, variano a seconda delle circostanze, dell’interlocutore e degli obiettivi.

Basta dirlo, senza ipocrisia, forse corrisponde alla natura umana!

La vita è bella anche per questo, essendo fatta di tanti percorsi dove ognuno sceglie il suo, salvo magari pentirsene a distanza di venti anni!

 

Hai dimenticato la password?