WALL STREET VEDE IL BICCHIERE MEZZO PIENO

8 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Seduta volatile ma in rialzo per gli indizi azionari americani, dopo che gli operatori hanno digerito l’attesissimo rapporto occupazionale, risultato superiore alle attese. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.24% a 12307, l’S&P500 lo 0.18% a 1409, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.40% a 2437.

Nel mese di novembre sono stati creati 132 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo; le stime degli analisti erano per un valore inferiore, pari a 105 unita’. Se da un lato il dato ha allontanato i timori di una brusca frenata della crescita economica, dall’altro non ha di certo rafforzato le possibilita’ di un vicino taglio tei tassi d’interesse da parte della Fed. Inoltre, il salario orario e’ cresciuto dello 0.2%, in misura inferiore alle attese (0.3%), ma su base annuale il tasso resta ancora ad un “fastidioso” livello pari al 4.1%. Il tasso di disoccupazione e’ salito al 4.5% dal 4.4% precedente.

Per molti analisti, il miglior risultato a cui si poteva assistere era rappresentato da un valore prossimo al consensus del mercato, tale da non allarmare gli investitori su un brusco rallentamento dell’economia e al tempo stesso non pressare la Federal Reserve ad un ritorno ad una politica restrittiva.

I futures sui fed funds al momento indicano una possibilita’ del 36% che la Fed taglera’ il costo del denaro a partire da marzo; prima del rilascio dei dati era pari al 48%. Intanto, per il meeting della prossima settimana e’ ampiamente atteso una conferma dei tassi al 5.25%.

Non ha influito particolarmente sulle contrattazioni giornaliere il calo del dato preliminare della fiducia Michigan
di dicembre, attestatosi a 90.2 punti contro i 92 attesi.

Note positivie sono emerse dal comparto energetico, col petrolio debole in chiusura dopo aver toccato un massimo intraday di $63.55. I futures con scadenza gennaio hanno archiviato la seduta in ribasso di 42 centesimi a $62.03 al barile, registrando una perdita settimanale del 2.2%

Sul fronte societario, Citigroup ([[C]]) e’ stato il migliore titolo del Dow Jones, salito ad un nuovo massimo di 52 settimane. Il maggiore calo e’ stato registrato invece dalla conglomerata industriale 3M ([[MMM]]), danneggiata da un downgrade degli analisti di Prudential.

Nell comparto tecnologico, National Semiconductor ([[NSM]]) e’ riuscito a recuperare dalla debolezza iniziale riportandosi sulla parita': la societa’ ha riportato una trimestrale inferiore alle attese. Non si puo’ dire lo stesso invece per Xilinx ([[XLNX]]), arretrata di oltre il 6%, costretta a tagliare le stime sui risultati del trimestre in corso.

Riflettori puntati anche sul gigante software, Oracle ([[ORCL]]), che ha incrementato il valore della proposta d’acquisto per la societa’ indiana i-Flex Solutions, portandola a $1.3 miliardi. Il titolo e’ salito dell’1.7%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
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Sugli altri mercati, sul valutario, euro in calo rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ a quota 1.32 netti. In ritracciamento l’oro. I futures con scadenza febbraio hanno ceduto $6.00 a $631.00 all’oncia. In calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.5520% dal 4.4830% di giovedi’.

WALL STREET VEDE IL BICCHIERE MEZZO PIENO

28 giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici proseguono le contrattazioni in territorio positivo a meta’ giornata, aiutati soprattutto dal buon dato sulla fiducia dei consumatori e grazie all’azione di programmi automatici d’acquisto.

A trainare il Nasdaq sono in particolare i guadagni del settore (BTK), sostenuto dalla buona performance del titolo Immune Response (IMNR – Nasdaq) che ha concluso un accordo con Trinity Medical Group che andra’ ad incrementare il livello del suo fatturato.

Sul Dow Jones si mette in luce il rialzo del colosso automobilistico General Motors (GM – Nyse), che giovedi’ ha chiuso in ribasso dopo voci – poi smentite- su possibili problemi contabili. Bene anche i bancari dopo le numerose rassicurazioni sull’esposizione a Worldcom.

Su entrambi i listini sono oggi in forte ripresa le tlc (XTC).

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Da segnalare il rafforzamento del dollaro, dopo che la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, sono intervenute per dare appunto un po’ di respiro al biglietto verde nei dello yen. La Fed ha comprato dollari per yen, la BCE ha comprato euro per yen.

In sottofondo permane comunque una generale cautela per l’arrivo, dopo WorldCom , di un’ulteriore tempesta contabile che getta nuova zavorra sulla fiducia degli investitori. Sono infatti emerse per il colosso delle fotocopiatrici Xerox (XRX – Nyse), nuove irregolarità contabili sulle vendite, relative al 2001, per oltre $3 miliardi. Ad aprile la Sec aveva riscontrato vendite impropriamente contabilizzate tra il 1997 e il 2000 per circa $3 miliardi. Nel complesso, quindi, XRX avrebbe gonfiato il fatturato per oltre $6 miliardi negli ultimi 5 anni.

Sui listini in generale, bene biotech, chip, trasporti, computer hardware, banche. In ripresa molte tlc. Deboli oro, retail, trasporto aereo, farmaceutici (per i dettagli vedi sotto).

LA SCANDALO CONTABILE DI OGGI
E’ in forte calo il colosso delle fotocopiatrici Xerox (XRX – Nyse) che avrebbe dunque gonfiato il fatturato per oltre $6 miliardi. La banca d’affari Merrill Lynch ha tagliato prontamente il rating sul titolo.

L’URAGANO WORLDCOM
Rimane intanto sospeso dalle contrattazioni il colosso Usa della telefonia a lunga distanza leggi WorldCom che ha ricevuto una raffica di citazioni in giudizio e su cui sta indagando la Sec. Le contrattazioni rimarranno bloccate fino a quando il colosso delle tlc non soddisfera’ la richiesta del Nasdaq di maggiori informazioni sulla propria situazione finanziaria. Intanto John Sidgmore, a.d. del colosso ha dichiarato che il gruppo avverte un forte senso di responsabilita’ per quanto successo e poi ha annunciato la vendita delle operazioni non legate al core business del gruppo, dalla quale spera di ricavare circa $1 miliardo.

IL RE DEGLI SCANDALI
Il dipartimento di Giustizia Usa ha accusato formalmente tre ex banchieri inglesi di aver perpetrato una frode da $7,3 miliardi nei confronti della National Westminster Bank, partner di Enron (ENRNQ – Nasdaq Pink Sheet). E’ la prima volta che il governo Usa fa causa a persone singole nelle indagini sul tracollo dell’ex colosso energetico.

I TITOLI E I SETTORI IN MOVIMENTO SUI MERCATI

TELECOMUNICAZIONI (XTC). In rialzo il settore dopo i ribassi di giovedi’ sulla scia dell’uragano WorldCom . Guadagnano quindi oggi BellSouth(BLS – Nyse), Nortel (NT – Nyse) e Sprint (FON – Nyse), Sprint PCS (PCS – Nyse), Lucent (LU – Nyse), AT&T (T – Nyse), SBC (SBC – Nyse), Verizon (VZ – Nyse) e Nextel (NXTL – Nasdaq).

SOFTWARE (GSO)
Settore in rialzo. Commenti positivi sono arrivati da Goldman Sachs sulla societa’ BEA Systems (BEAS – Nasdaq), riconfermata nella “Recommended List” della banca d’affari. In crescita anche Veritas Software (VRTS – Nasdaq) nnostante la banca d’affari Banc of America ne abbia tagliato le stime sul 2002 e 2003 sottolineando che la crescita della domanda relativa ai prodotti software nei trimestri precedenti potrebbe subire una correzione nei prossimi mesi
In salita la societa’ di archiviazione dati Electronic Data Systems (EDS – Nyse) dopo che Bernstein ha difeso titolo.

FARMACEUTICI (DRG) In leggero calo.
Seduta positiva per il titolo farmaceutico Bristol-Myers (BMY – Nyse), in progresso dopo le dichiarazioni della societa’, che ha affermato che il farmaco Cardiolite si presenta un efficace medicinale per prevenire gli infarti. In calo invece le blue chip Johnson & Johnson (JNJ – Nyse),Merck (MRK – Nyse) e Eli Lilly (LLY – Nyse)

BIOTECH (BTK)
In forte rialzo sostenuto dalla buona performance del titolo Immune Response (IMNR – Nasdaq) che ha concluso un accordo con Trinity Medical Group che andra’ ad incrementare il livello del suo fatturato. Bene anche Medtronic Inc. (MDT – Nyse)che ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration per il suo trattamento InSync ICD system.

FINANZIARI(DJ_FIN), BANCARI (BIX), BROKERAGGIO (DJ_SCR). In crescita dopo le rassicurazioni ( S&P , UBS Warburg , Citigroup ) sulla relativa e non preoccupante esposizione alle perdite del disastrato operatore di telefonia di lunga distanza WorldCom

SEMICONDUTTORI (SOX). In salita.
Nonostante la banca d’affari Prudential abbia espresso cautela sul colosso dei semiconduttori Taiwan Semiconductor (TSM – Nyse), sottolineando che la consegna di infrastrutture per chip potrebbe essere debole nel quarto trimestre fiscale, per poi cedere nel primo trimestre fiscale, il titolo e’ in rialzo.

ABBIGLIAMENTO SPORTIVO
in crescita il comparto dopo la trimestrale e le stime positive del colosso Nike (NKE – Nyse) che ha battuto le aspettative di mercato e che guardando al futuro, ha previsto di continuare registrare una solida crescita degli utili per azione anche nell’anno fiscale 2003. Crescono anche Reebok (RBK – Nyse) e Timberldand (TBL – Nyse)

DA SEGNALARE

Secondo il finanziere George Soros, nei prossimi mesi la divisa statunitense potrebbe perdere fino a un terzo del suo valore e cio’ potrebbe avere implicazioni molto negative per l’economia americana. E per aiutare il dollaro, la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, sono intervenute per dare un po’ di respiro al dollaro nei confronti dello yen. La Fed ha comprato dollari per yen, la BCE ha comprato euro per yen.

Debuttano oggi tre IPO nei mercati americani. Si tratta di Inveresk Research Group (IRGI – Nasdaq), MTC Technologies (MTCT – Nasdaq) e Montana Mills Bread (MMX – Nyse).

Secondo il segretario del Tesoro Usa, Paul O’Neill , il nervosismo dei mercati seguito alla scoperta della frode contabile perpetrata dal colosso delle tlc WorldCom (WCOME – Nasdaq) getta ombre sulla ripresa dell’economia. Nonostante cio’, ha detto O’Neill alla BBC, l’economia Usa rispettera’ le stime di una crescita tra il 3% e il 3,5% su base annua.

MACROECONOMIA

Incoraggiante l’indice Michighan sulla fiducia dei consumatori di giugno, in crescita dai valori di meta’ mese e superiore alle stime.

Al di sotto delle stime e in calo il Chicago PMI , l’indice dei manager responsabili degli ordini di acquisto per le aziende dell’area di Chicago, un indicatore che anticipa l’ISM (ex NAPM).

Deludente il dato sulle spese personali di maggio che alimenta le preoccupazioni di una crescita economica molto lenta. Il dato
ha accusato una flessione dello 0,1%. Gli analisti avevano stimato un calo dello 0,05%. L’indicatore ha registrato una flessione per la prima volta dal mese di novembre.

In linea, invece, il reddito personale di maggio che ha registrato un incremento dello 0,3%.

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WALL STREET VEDE IL BICCHIERE MEZZO PIENO

29 novembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Borse USA in territorio positivo, le buone notizie sui fronti macroeconomico e societario hanno la meglio su quelle negative. Gli investitori tornano a sperare in una ripresa vicina.

I dati sulla vendita delle nuove case in ottobre e sugli ordini ai beni durevoli spingono il mercato insieme a notizie confortanti di alcuni colossi dell’high tech, anche se a frenare gli entusiasmi e le ali degli indici intervengono i sussidi di disoccupazione settimanali e le preoccupazione sul colosso energetico Enron (ENE – Nyse), a rischio di bancarotta.

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A portare ottimismo sul mercato, e a spingere in particolare il settore tecnologico, sono oggi gli annunci positivi di Palm (PALM – Nasdaq), leader nel mondo dei computer palmari, di Brocade Communications (BRCD – Nasdaq), societa’ USA leader nel settore delle infrastrutture per reti e nell’archiviazione dati, e del gigante dei chip Cisco System (CSCO – Nasdaq) e Dell Computer (DELL – Nasdaq).

Sul Nasdaq incide particolarmente Palm che ha annunciato che per il secondo trimestre fiscale registrera’ un fatturato che si posizionera’ nella fascia piu’ alta del precendente obiettivo. Brocade, dal canto suo, sale dopo aver comunicato per il quarto trimestre utili superiori alle aspettative degli analisti, Cisco beneficia del commento favorevole di Christopher Stix di Morgan Stanley, che ha deciso di alzare il target sul prezzo del titolo, portandolo da $20 a $22 e Dell cresce dopo aver riaffermato le stime sugli utili del quarto trimestre.

Dell’euforia per queste buone notizie, beneficiano in particolare i titoli di Hewlett-Packard (HP – Nyse), Compaq (CPQ – Nyse), SunMicrosystem (SUNW – Nasdaq), Microsoft (MSFT – Nasdaq), STMicroelectronics (STM – Nyse), mentre l’indice dei semiconduttori, il Philadelphia Semiconductor Index (SOX – PHLX), segna un rialzo di oltre l’1,5%.

Molto positivo il dato sugli ordini ai beni durevoli , che ha superato di gran lunga le aspettative del consensus di mercato e quello della vendita di case nuove negli Stati Uniti che ha registrato un incremento dello 0,2% a 880.000 unita’ nel mese di ottobre e si e’ rivelato molto migliore delle aspettative del consensus.

Buone notizie anche per il settore aereo: la banca d’affari Deutsche Banc Alex.Brown ha infatti alzato il rating su molti titoli, sostenendo cosi’ il miglioramento dell’industria. Tra le societa’: AMR (AMR – Nyse) , Delta Airlines (DAL – Nyse), Northwest Airlines (NWAC – Nasdaq) e Continental (CAL – Nyse).

“Gli investitori tornano a sperare nel risveglio dell’economia”, ha dichiarato il broker Owen della societa’ d’investimento Deutsche Bank AG’s Bankers Trust Unit.

Non sembra affatto concordare l’economista Robert Barbara, del gruppo d’investimento di New York Hoenig & Co. in Rye Brook, che invece afferma che il mercato si trova a leggere “una storia di continuo deterioramento economico. Non e’ la fine del mondo, ma non possiamo negare di essere ancora in recessione”.

A conferma delle parole di Barbara, i sussidi di disoccupazione settimanali, che hanno registrato una forte impennata di 54.000 unita’ raggiungendo quota 488.000. Un risultato che ha deluso il mercato. Nonostante l’indicatore sia storicamente soggetto a forti oscillazioni e piccole variazioni, il dato di oggi e’ chiaramente negativo.

Inoltre, pesa sulle borse il colosso Enron (ENE – Nyse), a rischio di bancarotta dopo la decisione di Dynegy (DYN – Nyse) di far saltare la fusione, lasciando cosi’ spazio a Nvidia (NVDA – Nasdaq), societa’ leader nella produzione di grafica 3D per personal computer.

Il Dow Jones risente anche del calo di Johnson & Johnson (JNJ – Nyse), il colosso dei prodotti per la cura personale e una delle trenta blue chip americane, dopo una nota negativa di Morgan Stanley Dean Witter.

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24 ottobre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Indici in positivo un’ora e mezzo dopo l’avvio. Gli investitori reagiscono con entusiasmo ad ogni piccolo segnale positivo.

Il Nasdaq e’ sostenuto da Nextel (NXTL – Nasdaq) che, nonostante utili peggiori delle attese, ha riportato un fatturato in crescita del 25% A questa si aggiungono BroadVision (BVSN – Nasdaq) e Citrix Systems (CTXS – Nasdaq), che ha battuto le stime sul bilancio del terzo trimestre.

Il Dow Jones, molto volatile, e’ ancora frenato dalle flessioni delle blue chip AT&T (Y – Nyse) e Exxon Mobil Corporation (XOM – Nyse)
che hanno riportato utili peggiori delle attese e di DuPont (DD – Nyse) e Kodak (EK – Nyse) che hanno lanciato “warning” per il quarto trimestre.

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Nonostante la preoccupazione per l’ antrace dopo le notizie di martedi’ il mercato vede il bicchiere mezzo pieno e sposta l’attenzione sulle notizie da cui rilevare segnali di ripresa per il prossimo anno.

Giornata densa di utili anche quella di oggi e grande attesa alle 14:00, ora di New York (le 20:00 ora italiana) per il ‘Beige Book’, la relazione della Federal Reserve sullo stato dell’economia americana.

“Gli investitori sono disperatamente alla ricerca di qualcosa di ‘meno negativo’ che possa incoraggiarli . Non hanno bisogno di notizie completamente positive, ma almeno di un segno, anche piccolo, in cui sperare – ha dichiarato Ned Riley, chief investment strategist di State Street Global Advisors – Qualsiasi annuncio migliore delle attese, entusiasma il mercato”

Di conseguenza, e’ forte l’entusiasmo tra gli investitori per Netxtel Communications (NXTL – Nasdaq), che ha riportato risultati inferiori alle attese.

Utili in linea con le previsioni anche per Honeywell (HON – Nyse).

Molte le notizie negative che ancora frenano il mercato.

Il gigante fotografico e blue chip Kodak (EK – Nyse) ha riportato utili in linea con le attese, ma come DuPont ha lanciato un allarme per il quarto trimestre.

Il gigante americano delle vendite al dettaglio Sears (S – Nyse) ha centrato le aspettative, ma ha anche annunciato un ampio progetto di ristrutturazione che mira a risparmiare $600 milioni.
Il piano ha portato la societa’ ad optare per il taglio del 22% della forza lavoro, corrispondenti a 4.900 dipendenti. Sears licenziera’ 3.600 dipendenti entro i prossimi 18 mesi.

Dal settore trasporto aereo arrivano brutte notizie, che fanno prevedere una giornata negativa per tutto il comparto.

La compagnia aerea American Air (AMR – Nyse) ha infatti riportato nel terzo trimestre una perdita record, la piu’ grande nella sua storia, attribuita ai devastanti attacchi terroristici dell’11 settembre. Il risultato e’ inoltre peggiore delle stime di mercato.

Da segnalare il forte ribasso di Amazon (AMZN – Nyse) che ha riportato una perdita nel terzo trimestre e in linea con le attese ma che ha lanciato un allarme su fatturato e utili per il quarto trimestre.

Sui listini in generale, stanno mostrando una tendenza al rialzo i settori biotech, networking, computer, telecomunicazioni, oro.

In ribasso i settori petrolifero, Internet, assicurativo, chimico.

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WALL STREET VEDE IL BICCHIERE MEZZO PIENO

18 ottobre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in tiepido rialzo per le borse USA dopo il forte calo di ieri e i risultati societari migliori delle previsioni

Si prevede che oggi gli indici risalgano lentamente dopo che il Nasdaq Composite mercoledi’, sulla preoccupazione del bioterrorismo, ha sofferto la sua piu’ grande perdita dal 17 settembre, il giorno di riapertura delle borse dopo l’attacco terroristico.

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Notizie confortanti dal fronte degli utili delle societa’ di quasi tutti i settori. Nonostante molte aziende abbiano subito un calo di profitti e fatturato rispetto a un anno fa, i risultati si sono rivelati migliori delle attese di mercato e sono dunque da considerare positivi.

“Il mercato si aspettava utili molto negativi, invece i numeri non sono stati cosi’ cattivi come previsto, anzi…” ha dichiarato Hugh Whelan, manager per la societa’ d’investimento Aeltus Investment Management.

Partiamo dagli utili di una societa’ del comparto piu’ colpito dall’attacco terroristico, quello del trasporto aereo:

Boeing (BA -Nyse) ha riportato nel terzo trimestre profitti per un ammontare totale di $650 milioni, con un utile per azione di 80 centesimi, in rialzo rispetto all’utile per azione di 70 centesimi conseguito nello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato ha battuto le stime di Wall Street.

StorageNetworks (STOR -Nyse), settore archiviazione dati, nel terzo trimestre ha subito perdite per un ammontare di $27 milioni, o di 28 centesimi per azione. I numeri sono migliori rispetto alle previsioni del consensus.

Coca-Cola (KO – Nyse), gigante USA delle bevande analcoliche, ha riportato per il terzo trimestre dell’anno un utile di $1,07 miliardi, pari a 43 centesimi per azione, mantenendosi a un livello invariato rispetto all’anno precedente. I numeri hanno battuto le attese degli analisti di Zacks.

La societa’ di spedizione Utd Parcel Svc (UPS -Nyse), altro comparto colpito dall’attentato, ha conseguito un utile operativo di $568 milioni, con un utile per azione di 50 centesimi rispetto ai $702 milioni, equivalenti a 60 centesimi per azione, registrati nello stesso periodo del 2000. Ha battuto per un centesimo le aspettative del mercato.

Il colosso automobilistico Gm (GM – Nyse ) ha dimezzato, ma il risultato ha comunque, pur nella sua negativita’, battuto le aspettative degli analisti.

Merrill Lynch & Co. Inc. (MER – Nyse) giovedi’ ha riportato il suo peggior trimestre dal 1998, con profitti in calo del 52%, ma in linea con le previsioni.

Risultati in linea con le attese anche per Colgate-Palmolive (CL – Nyse), colosso di prodotti per l’igiene personale come saponi e dentifrici, che ha riportato per il terzo trimestre dell’anno un utile netto di $296,2 milioni, o 49 centesimi per azione.

Il mercato non sembra al momento porre attenzione al dato, molto negativo sui
sussidi di disoccupazione settimanali che indica un aumento sempre piu’ grande del numero dei disoccupati.

Il dato e’ salito la scorsa settimana di 6.000 unita’, raggiungendo quota 490.000. Un incremento maggiore del previsto.

La media settimanale delle ultime quattro settimane, piu’ seguita poiche’ elimina le fluttuazioni, e’ salita a 491.250, il livello piu’ alto degli ultimi 10 anni.

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