WALL STREET: PRESSIONI SELL DA PIU’ FRONTI

21 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i listini continuano a muoversi in territorio negativo comunque in leggero rialzo rispetto ai peggiori livelli giornalieri. Il Dow Jones cede l’1.09% a 12868, il Nasdaq arretra dell’1.34% a 2561, l’S&P500 perde l’1.21% a 1422. Quest’ultimo ha piu’ volte “flirtato” con il livello di chiusura del 2006 di 1418 punti; il listino tecnologico e’ arrivato a segnare una perdita intraday superiore al 2%. Le pressioni arrivano ancora una volta dai timori legati alla crisi del credito e dal rialzo del greggio a un soffio da quota $100; il calo del dollaro sta contribuendo alla debolezza dell’azionario. La volatilita’ e’ ancora molto forte, come ormai accade in tutte le sedute, il che apre opportunita’ ai trader di breve periodo, mentre penalizza le strategie di medio-lungo termine.

Sui mercati continua a pesare il “credit crunch”, che sta mettendo in serie difficolta’ molte istituzioni finanziarie. Dopo i bruschi cali delle maggiori banche d’affari, ieri i colossi governativi dei mutui ipotecari, Freddie Mac (FRE) e Fannie Mae (FNM) hanno registrato cali giornalieri vicini al 30%. Goldman Sachs in mattinata ha tagliato il rating sulla banca d’affari svizzera Credit Suisse (CS) da Neutral a Sell dopo che questa ha anticipato un rallentamento della crescita a livello globale e sollevato seri dubbi sul valore di alcuni suoi business.

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SUBPRIME: LA COMPONENTE TALEBANA DEL MERCATO VUOLE SANGUE, PIU’ CHE LA VERITA’

Ad impensierire gli operatori e’ anche l’avvicinamento del greggio alla soglia psicologica dei $100 al barile. Al momento i futures con consegna gennaio segnano un ribasso di 50 centesimi a $97.53 al barile ma nelle ore precedenti si sono spinti fino ad un nuovo record di $99.29. I dati settimanali sulle scorte hanno inoltre evidenziato un calo delle riserve superiore al previsto.

Contrastati gli altri dati macro. In linea con le attese i dati sul mercato del lavoro: la scorsa settimana le nuove richieste di sussidio da parte dei disoccupati sono scese di 11 mila unita’ a quota 330 mila. Superiore alle attese la fiducia dei consumatori, peggio del previsto il Superindice.

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Anche oggi la seduta e’ caratterizzata da un’elevata volatilita’. Sara’ interessante seguire i movimenti e le strategie dei portfolio managers in vista del lungo ponte del Thanksgiving Day. Domani i mercati americani resteranno chiusi, venerdi’ la chiusura sara’ anticipata alle 13:00 locali. Le normali operazioni di trading riprenderanno dunque il prossimo lunedi’.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Motorcycle Manufacturers +1.5%, Footwear +1.4%, Electronic Equipment Manufacturing +1.0%, Airlines +1.0%, e Food Retail +0.9%. Tra i piu’ forti ribassi: Homebuilding -4.8%, Autos -4.3%, Multi-line Insurance -3.6%, Investment Banking & Brokerage -3.3%, e Fertilizers & Agricultural Chemicals -3.1%

Alle 12.30 E.T. il volume di scambio e’ di 597 milioni di pezzi al NYSE e 881 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 760 a 2431 al Nyse e 803 a 2020 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 20 a 490 al NYSE e 1 a 140 al Nasdaq.

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