WALL STREET POSITIVA, E’ ANCORA FEBBRE DA M&A

11 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Seduta positiva per gli indici americani, spinti ancora una volta dalla febbre da fusioni e acquisizioni societarie, supportati in parte dal calo del greggio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.16% a 12327, l’S&P500 lo 0.23% a 1413, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.23% a 2442.

Le notizie di M&A continuano a costituire un fattore incoraggiante per quegli investitori che vogliono ancora partecipare alla continuazione del rally dei listini, mentre ci avviciniamo alla fine dell’anno. L’enorme liquidita’ e la fiducia dei managers sullo stato dell’economia stanno continuando a trainare l’azionario statunitense tanto da far sperare gli operatori nel classico rally di “Santa Claus”.

Nella giornata odierna, tra gli accordi su cui si e’ concentrata maggiormente l’attenzione degli investitori, spicca, nel comparto farmaceutico, l’interessamento di Smith & Nephew alla societa’ sviluppatrice di apparecchiature mediche (con maggiore focus sulle articolazioni artificiali) Biomet ([[BMET]]), disposta a sborsare un ammontare vicino ai $12 miliardi. A mettere gli occhi sul gruppo sembra sia anche il colosso Johnson & Johnson ([[JNJ]]), che potrebbe aumentare il valore della proposta.

Nel comparto hi-tech, la societa’ di viaggi Sabre Holdings ([[TSG]]), proprietaria del sito Internet Travelocity, e’ in trattative per essere ceduta ad un gruppo di investitori privati per un valore di circa $4 miliardi.

Nel comparto dei metalli, l’Hedge Fund SAC Capital sta pianificando di rilanciare sull’offerta avanzata nei giorni scorsi da Freeport McMoran Copper & Gold ([[FCX]]) per l’acquisto di Phelps Dodge ([[PD]]), proponendo un prezzo complessivo di $25.9 miliardi.

Uno dei maggiori produttori brasiliani di acciaio ha raggiunto un accordo per il rilevamento della rivale anglo-olandese Corus Group ([[CGA]]) per 4.9 miliardi di sterline ($9.6 mld), battendo l’offerta avanzata solo poche ore prima dall’indiana Tata Steel ([[TAELF]]).

Non ha sortito alcun effetto sul trading giornaliero il dato relativo alle scorte di magazzino all’ingrosso, salito dello 0.8% ad ottobre, in misura maggiore rispetto alle attese degli analisti, pari a +0.6%.

Cautela e’ stata dettata invece dall’attesa per l’incontro della Federal Reserve sui tassi d’interesse, in programma per la giornata di martedi’. Il mercato prevede una conferma dell’attuale livello dei fed funds (5.25%), ma grande attenzione verra’ riposta sul linguaggio utilizzato dalla Banca Centrale per notare eventuali cambiamenti di atteggiamento, soprattutto in seguito agli ultimi dati macro che hanno evidenziato un rallentamento della crescita del comparto manifatturiero.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio ha chiuso ai minimi di due settimane. I futures con scadenza gennaio hanno ceduto 81 centesimi a quota $61.22 al barile.

Sul valutario, euro in recupero rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ a quota 1.3236. In ritracciamento l’oro. I futures con scadenza febbraio hanno guadagnato $6.00 a $634.80 all’oncia. In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.52% dal 4.5520% di venerdi’.

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