WALL STREET PAZIENTE, OCCHI PUNTATI SU BERNANKE

12 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La sessione di borsa di Wall Street si e’ aperta invariata. Con elevate probabilita’ i listini si muoveranno vicino alla linea di parita’, almeno fino all’attesa decisione della Fed sui tassi d’interesse. Il Dow Jones arretra dello 0.04% a 12324, l’S&P500 perde lo 0.06% a 1412, il Nasdaq e’ in rialzo dello 0.04% a 2443.

In apertura, l’attenzione cade pero’ su alcuni aggiornamenti societari. In evidenza Texas Instruments ([[TXN]]) e il cambio ai vertici di Citigroup ([[C]]). Il colosso dei semiconduttori per cellulari ha affermato nell’after hours di ieri che non sara’ in grado di rispettare le precedenti stime sulle vendite e sui ricavi del quarto trimestre, citando la debolezza del business wireless (ma non solo). Il titolo e’ in rialzo, dopo aver ricevuto un upgrade da parte di Goldman Sachs secondo cui i margini dell’azienda entreranno in una fase di miglioramento.

La banca d’affari, invece, ha nominato Robert Druskin, attuale presidente e CEO del braccio degli investimenti bancari, Chief Operating Officer, direttamente subordinato al presidente Charles Prince.

Sul fronte degli utili, risultati da record per il colosso finanziario Goldman Sachs ([[GS]]), hanno deluso invece, i numeri del colosso dell’elettronica di consumo Best Buy ([[BBY]]), che ha riportato un utile di cinque centesimi inferiore rispetto alle attese degli analisti, a causa di alcune pressioni sui margini.

Per il resto, l’attenzione sara’ rivolta alla riunione della Banca Centrale, da cui gli operatori sperano di poter ottenere maggiori informazioni circa l’outlook sui tassi. E’ ampiamente scontato che la Fed lascera’ i fed funds al 5.25%, e non si dovrebbe assistere neanche a sostanziali cambiamenti nel linguaggio del testo che accompagna la decisione.

Non ha sortito significatiti effetti sul trading il dato rilasciato prima del suono della campanella sulla bilancia commerciale di ottobre. Il deficit Usa si e’ ristretto dell’8.3% a $58.9 miliardi dai $64.8 mld del mese precedente.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link style="color:blue">INSIDER

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, il petrolio (futures con consegna gennaio) guadagna 36 centesimi a $61.58. Sul valutario, l’euro e’ in leggero progresso sul dollaro a quota 1.3256. L’oro arretra di $2.00 a $632.80 all’oncia. Stabili i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ fermo al 4.52%.

Hai dimenticato la password?