WALL STREET: NON DURA L’EFFETTO RETAIL

26 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i listini americani continuano a muoversi in territorio negativo pressati ancora una volta dai timori legati alla crisi del credito. All’ottimismo originato dagli incoraggianti dati giunti dal fronte retail hanno fatto presto da contraltare le rinnovate paure sui comparti bancario e finanziario. Il Dow Jones cede lo 0.25% a 12948, l’S&P500 lo 0.60% a 1432, il Nasdaq arretra dello 0.50% a 2583.

A preoccupare gli operatori sono le continue tensioni legate all’industria del credito. In mattinata la banca d’affari HSBC ha annunciato un investimento da $35 miliardi per salvare due dei suoi fondi (SIV) in difficolta’. Goldman Sachs (GS) prevede che la banca possa riportare svalutazioni per $12 miliardi a causa della difficile situazione creatasi col “credit crunch”.

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Ad occupare la scena e’ comunque il comparto delle vendite al dettaglio. La corsa allo shopping natalizio e’ iniziata di fatto meglio di quanto ci si potesse aspettare, evidenziando come la spesa dei consumatori continui a rimanere momentaneamente intatta nonostante il rincaro del greggio e la crisi del settore finanziario.

Nel weekend del “Black Friday” quasi 150 milioni di consumatori hanno approfittato delle vantaggiose offerte adottate dai maggiori centri commerciali e catene di supermercati. Il 65% degli americani hanno preferito i colossi Wal-Mart (WMT) e Target (TGT) i cui titoli potrebbero spingersi al rialzo in mattinata forti dell’andamento delle vendite (+8.3%) rispetto allo scorso anno

Il lunedi’ succesivo al weekend del Thanksgiving e’ noto come “Cyber Monday”: i molti consumatori che non hanno avuto l’opportunita’ di dedicarsi allo shopping negli ultimi giorni potranno ancora usufruire dei prezzi speciali appositamente adottati per questo periodo facendo acquisti online. Cio’ dovrebbe offrire un solido supporto alle aziende retail attive sul Web come Amazon.com (AMZN) ed eBay (EBAY), rispettivamente in rialzo dell’1.50% e dello 0.50%.

Tuttavia, gli analisti di UBS ritengono che il trend positivo sia destinato a scomparire presto: la stagione dello shopping di quest’anno potrebbe essere addirittura la peggiore dal 2002; Citigroup ha inoltre emsso un outlook poco incoraggiaante per le aziende specializzate in prodotti per la casa (Lowe’s, Home Depot).

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Autoparts & Equipment +2.5%, Leisure Products +2.1%, Independent Power Producers & Energy Traders +2.1%, Fertilizer & Agricultural Chemicals +2.1%, e Coal & Consumable Fuel +2.1%. Tra i piu’ forti ribassi: Thrifts & Mortgages -6.2%, Homebuilding -4.5%, Retail REITS -3.6%, Home Furnishings -3.5%, e Computer Storage & Peripherals -3.5%.

Alle 12.30 E.T. il volume di scambio e’ di 454 milioni di pezzi al NYSE e 722 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1305 a 1859 al Nyse e 1046 a 1799 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 13 a 59 al NYSE e 12 a 64 al Nasdaq.

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