WALL STREET: INDECISIONE DOPO IL RALLY

2 ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il forte rally di ieri che ha permesso al Dow Jones di segnare un nuovo massimo storico, oltre la barriera dei 14000 punti, gli indici hanno apertola seduta sulla parita’. A differenza di quanto si poteva pensare non si e’ assistito ad alcun movimento ribassista legato alle prese di beneficio. L’indice industriale cede appena lo 0.01% a 14086, l’S&P500 avanza dello 0.02% a 1547, il Nasdaq e’ piatto a 2740.

Gli indici potrebbero trovare supporto nelle ultime operazioni di merger & acquisition all’interno del comparto finanziario: le nuove acquisizioni sembrano offuscare per il momento i problemi del comparto del credito.

TD Bank (TD) ha raggiunto un accordo per l’acquisto di Commerce Bancorp (CBH) per un controvalore di circa $8.5 miliardi da pagarsi in cash e azioni. L’operazione permettera’ a TD Bank di espandere la propria presenza sul territorio americano e godere di oltre $250 miliardi in depositi. Citigroup (C) invece, ha rilevato il 32% della societa’ di brokeraggio Nikko Cordial per un corrispettivo di $4.6 miliardi. Il colosso finanziario ha anche annunciato un piano per essere quotata al Tokyo Stock Exchange.

Ad occupare la scena in giornata sara’ anche il comparto dell’auto in occasione della pubblicazione dei dati sulle vendite mensili. Per Ford (F) e Chrysler e’ attesa una contrazione a due cifre del dato. Le due case automobilistiche potrebbero inoltre soffrire a causa delle difficili trattative con i sindacati. Intanto General Motors (GM) ha annunciato che sara’ costretta a chiudere quattro stabilimenti se i membri della UAW (United Auto Workers) approveranno i termini del nuovo contratto.

Tra le societa’ che hanno diffuso le trimestrali, bene il colosso delle bibite Pepsi Bottling (PBG) con utili di 99 centesimi per azione, $0.10 meglio del consensus; male invece la societa’ di computer palmari Palm (PALM) che ha riportato una perdita a causa del forte rallentamento delle vendite dei propri dispositivi.

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L’agenda economica non e’ delle piu’ fitte ma gli operatori monitoreranno di sicuro il nuovo aggiornamento sul comparto immobiliare grazie alla pubblicazione dei numeri sulle vendite di case con contratti ancora in corso per cui e’ attesa una nuova flessione.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio continua a cedere terreno. Al momento i futures con consegna novembre sono in ribasso di $0.79 a quota $79.45 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in calo, scambiato a quota $1.4158. In forte ritracciamento l’oro: i futures con consegna dicembre perdono $13.30 a $740.80 all’oncia. In calo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.5710%.

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