WALL STREET IN ROSSO IN ATTESA DELLA FED

12 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

BORSA: NEW YORK PESANTE IN ATTESA FED, MALE COMPARTO ACCIAIO

Indici in negativo a Wall Street, pesante in attesa del meeting della Federal Reserve e per alcuni risultati trimestrali deludenti. Dalla riunione del Fomc non ci si aspettano segnali di politica monetaria espansiva in vista, nonostante gli utili di molte società statunitensi comincino a segnare il passo, appesantendo la borsa di New York.

Alle 19,15 italiane il Dow Jones cede lo 0,39% a 12.279,85 punti, lo Standard & Poor’s perde lo 0,41% a 1.407,20 mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,76% a 2.424,28 punti.

La stragrande maggioranza degli economisti interpellati dall’agenzia Bloomberg dà per certo che la Federal Reserve lascerà invariato il costo del denaro al 5,25%, per il quarto meeting consecutivo. Ciononostante, ogni sfumatura nelle parole del comunicato che verrà pubblicato dopo il Fomc sarà soppesata con attenzione dagli investitori.

La Fed – spiegano infatti molti analisti – potrebbe segnalare che l’economia e l’inflazione non si sono raffreddate abbastanza per poter abbassare i tassi d’interesse. Uno scenario poco gradito a chi ha in portafoglio azioni quotate a Wall Street, perché dai bilanci di molte società cominciano ad arrivare segnali che le prospettive economiche si stanno facendo più ‘magre’. E fra molti investitori si fa strada l’idea che se la banca centrale intende assicurare all’economia americana un ‘atterraggio morbido’, dovrebbe sbilanciarsi verso una politica monetaria espansiva.

Fra i titoli che oggi hanno messo piombo nelle ali di Wall Street figura Nucor, il secondo produttore di acciaio negli Usa, scivolato del 7% (peggior performance dello S&P 500) dopo aver annunciato che l’utile del quarto trimestre sarà di 1,05-1,15 dollari per azione, quindi potenzialmente meno degli 1,09 dollari di un anno prima. E il clima negativo ha appesantito l’intero settore dell’acciaio, da Allegheny (-7%) a U.S. Steel (-5%) che mette a segno una delle peggiori performance fra i sottoindici dello S&P.

Anche Alcoa, leader mondiale dell’alluminio, è in negativo (-1,8%) sulla scia di previsioni di una riduzione nella produzione di novembre. Fra i titoli in calo si segnala poi Goldman Sachs, nonostante un utile quasi raddoppiato, e migliore delle previsioni degli analisti: va ricordato che le azioni della banca newyorchese da inizio anno hanno guadagnato quasi il 60%. Alcuni analisti, poi, prevedono che l’utile 2007 segnerà un vistoso scivolone, e mettono in evidenza i risultati deludenti degli hedge fund di Goldman.

Giù anche Best Buy, che perde quasi tre dollari dopo un trimestre deludente, e Apple Computer (-2,11 dollari a 86,64 dollari), sulla scia di un mese in rosso per le vendite del suo music store iTunes. In controtendenza Sabre (+1,51 dollari a 31,94 dollari), che sarà acquisita da Texas Pacific e Silver Lake Partners, e Harrah’s Entertainment.

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