WALL STREET: I TORI TORNANO ALLA CARICA

13 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in forte rialzo per gli indici Usa, impegnati in un tentativo di recupero delle ingenti perdite riportate nelle ultime sedute. Il Dow Jones guadagna lo 0.70% a 13078, l’S&P500 lo 0.85% a 1451, il Nasdaq sale dell’1.22% a 2615. L’avvio positivo lo si leggeva nell’andamento dei futures; molta attenzione dovra’ invece essere posta, piu’ del solito, alla fase finale della seduta: lo scontro tra rialzisti e ribassisti si fara’ particolarmente aspro nell’ultima ora di contrattazioni. A quel punto si scoprira’ se qualche mano forte sta bluffando, per cercare di invertire la correzione in atto.

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In ogni caso, dopo ben quattro sessioni consecutive di ribassi, i listini avanzano in apertura grazie alle buone notizie societarie giunte dal comparto retail. Wal-Mart (WMT), catena leader del settore, ha riportato un aumento delle vendite dell’8% nell’ultimo trimestre, per ricavi pari a $91.95 miliardi. Cio’ grazie alle nuove strategie sui costi, al miglioramento dei margini e al rinnovato servizio di assistenza clienti. Il titolo sale del 3.88%.

Il fatto offre una relativa fiducia agli operatori, ultimamente preoccupati per un possibile rallentamento della spesa dei consumatori in un periodo cruciale dell’anno, in vista della corsa allo shopping delle festivita’.

A risentire della debolezza del comparto immobiliare sono pero’ Home Depot (HD) e la rivale Lowe’s (LWS); ambedue le aziende sono colossi nel settore della fornitura di mobili e prodotti per la casa. La prima ha riportato un incremento dei profitti del 27% nell’ultimo trimestre, non sufficiente a rispettare le attese degli economisti. La crisi dei mutui subprime sta iniziando a produrre effetti negativi anche a livello aziendale, e cio’ potrebbe rappresentare una seria minaccia per l’azionario. Sara’ possibile valutare meglio nel dettaglio l’andamento del comparto delle case con i dati che verranno diffusi piu’ tardi in giornata relativi alle vendite di immobili con contratti ancora in corso.

Da segnalare che la Bank of Japan ha confermato l’attuale livello dei tassi d’interesse. Il governatore Toshihiko Fukui ha pero’ sollevato alcune preoccupazioni sull’outlook economico globale, sostenendo che le turbolenze nei mercati immobiliare e finanziario americani potrebbero mettere a rischio la crescita delle attivita’ produttive a livello internazionale.

Segnali incoraggianti emergono dal comparto energetico con l’ulteriore ritracciamento del greggio, allontanatosi dai recenti massimi in seguito alle speculazioni su un possibile incremento della produzione da parte dell’OPEC. I futures con consegna dicembre cedono $0.96 a $93.66. Sul valutario, l’euro ha ripreso a guadagnare terreno nei confronti del dollaro, ora a quota 1.4602. L’oro avanza di $11.80 a $807.30 all’oncia. In ribasso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.2460%.

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