WALL STREET: ENTRANO IN GIOCO LE PRESE DI BENEFICIO

18 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. Merrill Lynch ha alzato le stime di Citigroup ([[C]]).Express Scripts ([[ESRX]]) ha fatto un’offerta di acquisto per Caremark ([[CMX]]) per circa $26 miliardi. Il prezzo del greggio e’ in lettera di quasi un dollaro a $63.11 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 7 punti a 12452, il Nasdaq e’ in lettera di 10 punti a 2446 e l’S&P500 perde 2 punti a 1425.
L’indice VIX e’ al livello di 10.70.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di sol +50.
Positivi i settori semcionduttori, casino’ e calzature; in ribasso invece alluminio, carbone, acciaio e raffinerie.
I volumi sul NYSE sono di 425 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, [[BBY]] e’ in ribasso dello 0.8%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sull’indice dei prezzi alla produzione e sul settore immobiliare.

POSIZIONI RIALZISTE:

[[SSTI]] (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

[[FILE]] (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

[[BBY]] (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

[[PDS]] (APERTA IL 19/9 A $32.70; CHIUSA IL 31/10 A $28.60; PERF -12.54%)

BORSA: INDICI USA FIACCHI NELLA GIORNATA DEI TAKEOVER/ANSA

Nella giornata caratterizzata da una nuova ‘raffica’ di takeover, cioé di acquisizioni societarie, per un controvalore complessivo di circa 70 miliardi di dollari, la borsa statunitense sta vivendo una seduta grigia, condizionata fra l’ altro dal ribasso del prezzo del petrolio che ha depresso le quotazioni dei titoli del comparto.

Ininfluente invece l’ unico dato macroeconomico in calendario, cioé il deficit delle partite correnti nel terzo trimestre, salito ad un ulteriore record, peraltro atteso dagli analisti. Le concentrazioni societarie sono state così ancora il leit-motiv del giorno, considerato che nell’ intero 2006 sono state fatte operazioni per 1,69 trilioni di dollari (il trilione rappresenta mille miliardi), superando il precedente record storico riferito all’ ormai lontano 2000, a quota 1,63 trilioni.

La Borsa ha premiato peraltro i singoli titoli interessati, a cominciare da Harrah’s, il colosso delle case da gioco che sale di 2,42 dollari, a 81,92 dollari, anche se in questo caso l’ eventuale cessione ad Apollo Management e Texas Pacific – pronti a sborsare fino a 16,7 miliardi di dollari – allo stato dei fatti appartiene ancora ai ‘rumors’ borsistici in quanto l’ offerta non è stata ufficializzata. Al contrario, è cosa fatta la vendita di Realogy Corp., società attiva nel brokeraggio immobiliare, sempre ad Apollo Management, per il corrispettivo di 6,6 miliardi di dollari; il titolo sale così del 21% a 30,79 dollari.

Un’ operazione che non è andata ancora in porto ma che ha buone possibilità per farlo riguarda invece Caremark Rx, uno dei maggiori operatori nella gestione dei servizi farmaceutici, sul conto del quale la rivale Express Scripts ha presentato un’ offerta da 26 miliardi di dollari che supera quella precedente formulata da CVS. Caremark sale in Borsa dell’ 11% a 55,85 dollari. Per il resto, la seduta è appesantita appunto dai petroliferi, con Exxon che lascia sul terreno 1,42 dollari a 75,88 mentre Halliburton perde 77 cents a 32,1 dollari.

Fra i titoli con la performance peggiore, Imax (schermi cinematografici) cede l’ 8,9% a 3,71 dollari in quanto l’ azienda ha reso noto di non aver ricevuto ancora offerte da parte di potenziali acquirenti, di conseguenza l’ operazione non potrà più essere fatta. Fra i titoli più scambiati, Home Depot (leader nel ‘fai da te’ per la casa) è in progresso di 21 cents a 40,1 dollari, in quanto è stata avanzata richiesta da parte di un azionista di nominare consiglieri indipendenti per vautare l’ operato dei vertici del gruppo ed eventualmente anche “alternative strategiche”.

Attorno alle 19.10 ora italiana l’ indice Dow Jones segna +0,09% a 12.456,34 punti, il Nasdaq composite -0,46% a 2.445,95 e lo S&P 500 -0,13% a 1.425,22.

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