WALL STREET CERCA DI MANTENERE VIVO IL RALLY

29 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

All’indomani del super rally (il migliore di quasi 5 anni), i listini americani si sono mossi vicini alla linea di parita’ e hanno archiviato la seduta in leggero rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.17% a 13311, l’S&P500 lo 0.05% a 1469, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.20% a 2668. Alcune prese di beneficio sui titoli finanziari, i contrastati dati macroeconomici e l’attesa per l’intervento del presidente della Fed sullo stato dell’economia (nella tarda notte italiana) hanno spinto gli operatori ad assumenre un atteggiamento maggiormente improntato sulla cautela.

In avvio di seduta molti operatori avevano preferito intascare parte dei recenti guadagni originati dalle parole del Vice Presidente della Fed, Donald Kohn, che hanno risollevato le speranze di un taglio al costo del denaro al meeting dell’11 dicembre. I dati macro diffusi in giornata hanno rafforzato le speranze di un abbassamento dei fed funds, che nel prossimo mese potrebbero scendere al 4.25% dall’attuale 4.50%.

Il Prodotto Interno Lordo Usa del terzo trimestre e’ stato rivisto al rialzo al 4.9% dal 3.9% della lettura preliminare ma le richieste di sussidio da parte dei senza lavoro sono cresciute ai massimi livelli di quasi due anni; inoltre e’ risultato piu’ debole del previsto l’aggiornamento sul comparto immobiliare. La Casa Bianca ha migliorato le stime sulla crescita economica del 2007, ma ha ridotto le previsioni su quelle relative al prossimo anno.

E’ chiaramente in atto un processo di rallentamento della crescita economica statunitense. “In tali condizioni la Fed potrebbe optare per una continuazione della politica monetaria accomodante mirata a rendere meno gravosa la situazione nel comparto finanziario” ha dichiarato James Rosenthal, head trader di Punk Ziegel a New York.

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Tra i singoli settori, si e’ mosso in territorio negativo il comparto retail pressato dalla brutta trimestrale di Sears Holdings (SHLD) che ha riportato un crollo del 99% dei profitti. In controtendenza il comparto energetico, supportato dal rialzo del greggio dopo un’esplosione in un impianto petrolifero canadese. I futures con consegna gennaio sono avanzati di $0.39 a $91.01 al barile.

Nel settore del brokeraggio online, non e’ riuscito a conservare i forti guadagni iniziali E*Trade (ETFC), nonostante l’investimento di $2.5 miliardi da parte del gruppo Citadel. Tra i titoli del Dow Jones, i maggiori rialzi sono stati realizzati da Altria (MO), AT&T (T) ed Exxon (XOM). In ribasso America Express (AXP), Home Depot (HD) e Honeywell (HON).

Particolare attenzione sara’ riposta piu’ tardi sulla trimestrale del colosso informatico Dell (DELL) che verra’ diffusa subito dopo la chiusura delle borse. Negli ultimi mesi l’azienda ha utilizzato un stategia di marketing “diretta”, molto vicina alla domanda dei consumatori e potrebbe percio’ indicare accuratamente l’attuale sentiment delle famiglie americane in un periodo particolare dell’anno caratterizzato dalla corsa allo shopping natalizio.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro ha ceduto terreno nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4740. L’oro e’ arretrato di $5.00 a $802.30 all’oncia. In forte progresso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.94% dal 4.0250% di mercoledi’.

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