WALL STREET: BUONA REAZIONE AL SELL-OFF

27 novembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha reagito bene al recente sell-off (che aveva spinto i listini in una fase di correzione, in ribasso di oltre 10 punti percentuali dai recenti massimi) permettendo agli indici di archiviare la seduta in buon progresso. Il Dow Jones ha guadagnato l’1.69% a 12958, l’S&P500 l’1.49% a 1428, il Nasdaq e’ avanzato dell’1.57% a 2580.

A diffondere ottimismo tra gli investitori fin dal preborsa e’ stata la notizia relativa all’investimento di $7.5 miliardi da parte di un fondo governativo di Abu Dhabi (Wall Street Italia ha anticipato due sere fa la notizia in Italia) sulla banca d’affari Citigroup (C), il cui titolo lunedi’ era sceso sotto la soglia dei $30 per la prima volta in cinque anni. L’operazione ha temporaneamente rasserenato gli operatori preoccupati per l’erosione del capitale della banca; l’infusione di una buona porzione di liquidita’ le permettera’ di gestire meglio la difficile situazione creatasi con il “credit crunch”.

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Resta tuttavia ancora una forte incertezza sul comparto bancario e sulle prossime mosse della Federal Reserve. I dati macro diffusi in mattinata hanno evidenziato un quadro poco incoraggiante per le famiglie americane. Nel mese di novembre la fiducia dei consumatori e’ crollata al peggiore livello di oltre due anni (quando l’uragano Katrina devasto’ la citta’ di New Orleans) scivolando a 87.3 punti dai 95.2 del mese precedente, al di sotto delle attese degli economisti. La debolezza del mercato immobiliare (il rapporto Case-Shiller ha segnato il nono calo consecutivo) e gli elevati prezzi energetici sono tra i fattori responsabili dell’abbassamento del sentiment delle famiglie Usa.

Gli analisti della banca d’affari Goldman Sachs prevedono che la Banca Centrale Usa possa proseguire su una politca monetaria di tipo accomodante almeno fino alla meta’ del 2008, riducendo il costo del denaro al 3% (al momento e’ al 4.50%). La prossima riunione della Fed e’ prevista per l’11 dicembre.

Tra le societa’ che hanno diffuso le trimestrali in mattinata si e’ distinta in positivo Tech Data (TECD); la societa’ di videogames Activision (ATVI) ha rivisto al rialzo l’outlook per il trimestre in corso grazie alle robuste vendite riportate durante il weekend di Thanksgiving: il titolo e’ schizzato +12%. Ha riportato un calo del 5% dei profitti la societa’ specializzata in prodotti per l’ufficio Staples (SPLS), ma il titolo e’ avanzato di oltre il 10% grazie ai numeri migliori delle attese.

Il comparto energetico ha sofferto il forte calo del petrolio. Pressati dalle speculazioni di un aumento della produzione da parte dell’Opec, i futures con consegna gennaio sull’oro nero sono arretrati di $3.28 a $94.42 al barile. Le societa’ petrolifere BP PLC (BP), Chevron (CVX) e Marathon Oil (MRO) sono riuscite a difendersi grazie all’upgrade emesso dagli analisti di Bear Stearns.

Sugli altri mercati, sul valutario, in calo l’euro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4829. L’oro e’ arretrato di $12.50 a $814.00 all’oncia. In ribasso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.9440% dal 3.8470% di lunedi’.

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