WALL STREET: BEN POCO PER GRIDARE ‘YAHOO!’

6 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio fiacco per gli indici americani, su cui prevalgono le vendite, in avvio, dopo due giornate consecutive di rialzi. Il Dow Jones cede lo 0.15% a 12312, l’S&P500 lo 0.22% a 1411, il Nasdaq e’ in ribasso dello 0.61% a 2438.

La giornata non sara’ caratterizzata da particolari aggiornamenti economici. L’assenza di dati economici che possano supportare lo scenario economico del “soft landing” (moderato rallentamento della crescita) hanno rigettato i venditori sull’azionario.

L’attenzione degli operatori e’ gia’ proiettata alla giornata di venerdi’ in cui verranno diffusi i numeri sul rapporto occupazionale di novembre da cui potranno emergere nuovi segnali sulle condizioni economiche degli Usa. Le ultime letture dell’attivita’ economica hanno infatti disegnato un immagine contrastata, caratterizzata da un’espansione del settore dei servizi e da una contrazione del comparto manifatturiero.

L’unico dato in calendario riguarda il comparto energetico, con la comunicazione delle scorte di petrolio relative alla scorsa settimana. Le stime sono per un calo delle riserve di prodotti distillati (a causa delle temperature rigide che hanno interessato diverse aree del Nord America), mentre le scorte di greggio dovrebbero risultare in contenuto rialzo. Intanto, negli scambi iniziali, i futures con scadenza gennaio segnano un ribasso di 23 centesimi a $62.20 al barile.

Sul fronte societario, riflettori puntati sul colosso online Yahoo! ([[YHOO]]). La societa’ ha affermato di essere sul punto di una riorganizzazione interna, che prevede la creazione di tre nuovi gruppi direttamente connessi a Terry Siemel, presidente e CEO del gruppo media. Il piano prevede inoltre l’uscita di scena del COO, Rosensweig, e l’aumento delle responsabilita’ di Decker, che avra’ il controllo sulle vendite pubblicitarie oltre che sulle operazioni finanziarie.

A soffrire in avvio e’ la societa’ di chip Novell ([[NOVL]]), dopo aver offerto un quadro poco incoraggiante sui ricavi del prossimo anno ed essere stata oggetto di downgrade da parte di Goldm Sachs. Possibili pressioni anche per le societa’ ferroviarie Burlington Santa Fe ([[BNI]]) e Canadian National ([[CNI]]), dopo aver ricevuto un downgrade da parte degli analisti di Merrill Lynch.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in calo rispetto al dollaro a quota 1.3286 contro il dollaro. L’oro perde $7.70 a $640.20 all’oncia. In lieve calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ portato al 4.4680%.

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