WALL STREET AVANZA E GUARDA ALLA FED

29 ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

I listini americani hanno proseguito sulla strada dei rialzi in avvio di settimana supportati dalle speranze per un nuovo taglio al costo del denaro da parte della Fed. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.46% a 13870, l’S&P500 dello 0.37% a 1540, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.47% a 2817.

Martedi’ il Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, iniziera’ la riunione relativa alla decisione sul costo del denaro che verra’ comunicata il prossimo mercoledi’. I futures sui fed funds segnalano una piena probabilita’ che la Banca Centrale abbassera’ i tassi a breve al 4.50%, attuando un taglio di 25 punti base. Alcuni analisti ritengono addirittura probabile un taglio di mezzo punto percentuale, il che porterebbe i fed funds al 4.25%.


I titoli finanziari e le azioni maggiormente sensibili ai tassi d’interesse hanno iniziato a beneficiare maggiormente da tale ipotesi. Ricordiamo che il comparto bancario sta cercando di uscire dal brutto periodo della scorsa estate in seguito alla crisi del credito scoppiata ad agosto.

In evidenza il colosso finanziario Merrill Lynch (MER) in seguito alla notizia del cambio ai vertici dell’azienda con le “forzate” dimissioni del CEO Stan O’Neal dopo che la scorsa settimana la banca d’affari n.1 d’America aveva riportato la peggiore perdita in 93 anni di storia.

Tra le societa’ che hanno diffuso i risultati trimestrali, il colosso dei cereali Kellogg (K) ha riportato utili in linea col consensus, migliorato l’outlook per il 2007 ma abbassato le stime sul 2008; la conglomerata industriale Lowe’s (LTR) ha riportato ricavi inferiori alle attese, il gigante telecom Verizon (VZ) ha battuto le stime.

Nel settore retail dell’elettronica, acquisti su RadioShack (RSH), forte degli ultimi numeri fiscali che hanno permesso all’azione di volare +7%. Vendite invece sulla compagnia assicuratrice Humana (HUM) che non e’ riuscita a conservare i guadagni iniziali originati dal balzo del 90% degli utili nell’ultimo trimestre e dalla revisione dei risultati per i prossimi mesi.

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L’ottimismo originato dalla possibile continuazione della politica accomodante da parte della Fed ha aiutato gli operatori a guardare oltre il nuovo record del petrolio, schizzato vicino ai $94 al barile. I futures con consegna dicembre hanno chiuso la seduta con un rialzo giornaliero di $1.67 a $93.56. Nell’arco delle contrattazioni hanno segnato un top intraday (ed assoluto) di $93.80. Ad alimentare gli acquisti sul comparto energetico, la continua debolezza del dollaro e alcuni problemi di produzione nell’area del Golfo del Messico a causa delle cattive condizioni meteo.

Sugli altri mercati, sul valutario, nuovo record (1.4476) dell’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4424. Ancora in progresso l’oro. I futures con consegna dicembre sono avanzato di $5.10 a $792.60 all’oncia. In lieve rialzo infine i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.3860% dal 4.3890% di venerdi’.

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