WALL STREET: ANCORA VENDITE, DELUDONO GLI ORDINI

28 novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Partenza negativa per gli indici americani, sulla scia del deludente dato macro diffuso in mattinata, della continuata debolezza del dollaro e dei dubbi sul comparto retail. Il Dow Jones perde lo 0.20% a 12097, l’S&P500 lo 0.21% a 1379, il Nasdaq e’ in ribasso dello 0.37% a 2396. Ad aggiungere pressione e’ anche l’estensione dei guadagni del greggio.

Dopo aver registrato la peggiore seduta degli ultimi quattro mesi, gli operatori si interrogano sulla possibile reazione dei listini, all’indomani dei deludenti dati giunti dal comparto retail, che hanno ridimensionato l’ottimismo sull’importante stagione dello shopping natalizio.

A tal proposito sara’ interessante valutare l’ultimo dato sulla fiducia dei consumatori, che verra’ rilasciato alle 16:00 ora italiana. Alla stessa ora saranno diponibili anche gli aggiornamenti sul comparto immobiliare, con la vendita di case esisitenti.

Poco incoraggianti i dati giunti prima dell’apertura sugli ordini di beni durevoli, ad ottobre arretrati dell’8.3%, cancellando quasi interamente il rialzo dell’8.7% registrato nel mese precedente. Il consensus degli analisti era per una flessione piu’ contenuta pari a –5%.

Grande attenzione sara’ riposta a meta’ seduta sull’intervento del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, impegnato in un discorso sull’outlook economico a New York.

Altre preoccupazioni continuano pero’ ad arrivare sia dal mercato valutario che da quello energetico. Il dollaro e’ in lieve calo in mattinata, estendendo le perdite nei confronti dell’euro dopo essere scivolato ai minimi di 20 mesi nella giornata di ieri. Al momento il cambio tra le due valute e’ di 1.3143.

In rialzo ancora il greggio. A causa delle ultime dichiarazioni del ministro del petrolio dell’Arabia Saudita, secondo cui sara’ necessario un nuovo taglio della produzione nel prossimo meeting dell’Opec, i futures con scadenza gennaio sono avanzati di 40 centesimi a $60.72.

Sul fronte societario, all’interno del comparto hi-tech, a soffrire in partenza potrebbe essere il titolo della societa’ sviluppatrice di compiuter palmari Palm ([[PALM]]), sulla scia dei deludenti risultati comunicati nell’after hour di giovedi’.

La societa’ farmaceutica Barr Pharmaceuticals ([[BRL]]) ha ricevuto l’approvazione finale da parte della FDA sulla commercializzazione del Pravastin, versione generica del Pravacol, farmaco contro il colesterolo sviluppato da Bristol-Myers ([[BMY]]).

Riflettori puntati anche su ServiceMaster ([[SVM]]) in seguito alla notizia relativa ad una possibile vendita del gruppo.

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Sugli altri mercati, l’oro e’ in calo di $1.10 a $646.00 l’oncia. In forte rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ portato al 4.4950%.

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