Venezuela in default?

25 ottobre 2017, di Francesco Melillo

Le casse dello Stato del Venezuela sono in profondo rosso, con sette bond del Venezuela ad oggi non hanno pagato le cedole previste: 590 milioni di dollari.

Il rating di Fitch di fine agosto indica “CC”, Moody’s giudica “CC” la qualità del credito, mentre S&P ha un’opinione di “CCC-“, con outlook negativo: il default è probabile.

Circola anche un’indiscrezione circa oltre trenta tonnellate di lingotti d’oro del Venezuela, per un valore di 1,7 miliardi di dollari, dati a garanzia di Deutsche Bank per un prestito di 1,2 miliardi di dollari con scadenza ottobre 2017.

Non avendo pagato già sette cedole, è probabile che il Venezuela non restituirà il denaro alla banca tedesca, perdendo l’oro dato a garanzia, a meno della differenza rispetto al prestito stimata intorno ai 500 milioni di dollari.

La situazione del Venezuela è drammatica, la popolazione è alla fame da anni, la delinquenza è su livelli stellari, l’inflazione tocca numeri da capogiro. Ed anche le società petrolifere, unico sostegno per le casse statali del Venezuela, sono in difficoltà per i bassi livelli del prezzo del petrolio.

Il default sembra l’unica strada percorribile, oltre 140 miliardi di dollari sono i debiti del Venezuela verso l’estero.

L’oro nelle casse del Venezuela in un anno si è quasi dimezzato. Gli unici vincitori sono le banche che speculano sulla crisi del Venezuela, prestando denaro a prezzi elevati ricevendo garanzie d’oro.

 

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