USA: GLI ORDINI DI BENI DUREVOLI CROLLANO: -7.8%

27 febbraio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Nel mese di gennaio gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono scesi del 7.8%, dopo essere saliti del 2.8% (dato rivisto) nello scorso mese.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

L’indicatore si e’ rivelato di gran lunga inferiore alle stime del mercato. Gli analisti si aspettavano in media un arretramento del 3%. I beni durevoli comprendono prodotti industriali di grandi dimensioni, tra cui frigoriferi, televisori, computer, lavatrici, lavastoviglie.

Escludendo la componente dei trasporti, il dato e’ arretrato del 3.1%, registrando il terzo calo negli ultimi quattro mesi. Dai primi commenti a caldo nelle banche d’affari di New York, si capisce che gli operatori sono pronti a considerare un generale forte rallentamento dell’economia americana nei prossimi trimestri. Il che fa sembrare profetiche le parole di ieri dell’ex presidente della Fed Alan Greenspan sui rischi di una recessione a fine anno.

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Circa gli ordini di beni durevoli, analizzando il dato con l’esclusione del settore difesa e del settore trasporti, e’ ancora piu’ chiara la situazione relativa agli investimenti di capitale delle aziende Usa, visto che il calo risulta di -6.0%. Dunque il rallentamento e’ sostanziale e tocca direttamente il sistema produttivo degli Stati Uniti.

Alla luce del dato sui beni durevoli, nel pre-borsa a Wall Street i futures sono pesantemente in rosso, il che suggerisce un’apertura molto negativa per le azioni. Circa i bond, invece, il prezzo continua a salire: sul titolo a 10 anni il rialzo e’ di +10/32, mentre il rendimento e’ scivolato a 4.58%.

Il crollo del 7,8% degli ordinativi di beni durevoli negli Usa a gennaio riflette – spiega il Dipartimento del Commercio statunitense – la contrazione della domanda nel settore degli aerei commerciali e il più forte calo degli ordini di apparecchiature industriali da tre anni a questa parte. Al netto della componente Trasporti, l’indice è sceso del 3,1%, un ribasso che non si vedeva da luglio 2005.

La statistica odierna sembra suggerire che le aziende saranno poco propense ad investire anche nel 2007, dopo che nell’ultimo trimestre del 2006 la spesa per apparecchiature e macchinari aziendali ha segnato il più forte ribasso degli ultimi quattro anni. In particolare, a gennaio gli ordinativi di aerei sono diminuiti del 60% dopo il +31% segnato il mese prima, e quelli di macchinari sono calati del 9,3% (dal +7,8% di dicembre) segnando il ribasso più marcato da gennaio 2004. Gli ordini di motoveicoli e componenti hanno registrato una flessione del 5,1% (+5,3% a dicembre) e quelli di computer e prodotti collegati hanno segnato un -5% dopo il -3,4% del mese precedente.

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