Usa emettono mole di debito più grossa da culmine recessione

15 novembre 2018, di Alessandra Caparello

Il Tesoro statunitense pronto ad emettere la quantità annuale di debito più alta dagli anni della crisi finanziaria. La stima è contenuta in un comunicato stampa che si trova sullo stesso sito del Ministero del tesoro a stelle e strisce secondo cui il governo federale statunitense emetterà più di 1.300 miliardi di debito nel 2018.

Nel dettaglio durante il trimestre ottobre-dicembre 2018, il Tesoro prevede di prendere in prestito $ 425 miliardi di dollari in titoli di debito netto negoziabili privati, ipotizzando un saldo in contanti a fine dicembre di $ 410 miliardi, una stima inferiore di $ 15 miliardi a quella annunciata a luglio 2018. Durante il trimestre gennaio-marzo 2019 invece, il Tesoro prevede di prendere in prestito $ 356 miliardi in titoli di debito netti negoziabili privati, ipotizzando un saldo in contanti a fine marzo di $ 320 miliardi. Nel mese di luglio 2018, il Tesoro ha stimato un indebitamento netto negoziabile privato di $ 329 miliardi e ha assunto un saldo di cassa a fine settembre di $ 350 miliardi. L’aumento dell’indebitamento inoltre, dice il Tesoro, è stato determinato dal maggiore saldo di cassa di fine trimestre parzialmente compensato da una maggiore rete flussi di cassa.

A ben vedere il debito emesso ammonterà così al 146% in più rispetto al 2017, la quantità annuale più elevata dal 2010. La notizia giunge alcune settimane dopo l’annuncio da parte del Tesoro che il deficit di bilancio per l’anno fiscale 2018 è stato pari a 779 miliardi di dollari, il picco dal 2012. I motivi principali dell’emissione di debito sono la riforma fiscale del partito repubblicano e l’accordo bipartisan sul bilancio.

 

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