USA: CRESCITA ECONOMICA IN FRENATA, CALA A +2.0%

21 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il GDP degli Stati Uniti (prodotto interno lordo) e’ cresciuto nel terzo trimestre 2006 del 2.0%. E’ il piu’ forte rallentamento dell’economia americana in molti mesi, soprattutto a causa del calo sul mercato immobiliare (costruzione di nuove case), il piu’ forte degli ultimi 15 anni.

Secondo gli economisti l’attuale lettura del GDP conferma che la crescita americana e’ la piu’ fiacca dal quarto trimestre del 2005, quando l’economia Usa mise a segno un incremento quasi europeo di appena +1.8%. Nel primo trimestre 2006 l’economia degli Stati Uniti era in pieno boom e cresceva ad un tasso di +5.6%.

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Secondo quando ha comunicato il Commerce Department a Washington il prodotto interno lordo degli Stati Uniti, cioe’ il valore di tutti e beni e servizi prodotti nel paese, e’ cresciuto nel terzo trimestre del 2006 a un tasso di +2.0%, cioe’ meno rispetto alla stima risalente a un mese fa del consensus degli economisti (+2.2%) e in netto calo rispetto al +2.6% del secondo trimestre.

La costruzione di nuove case ha registrato il piu’ forte decremento dal 1991 e la spesa in consumi, soprattutto per servizi medici, e’ inferiore alle stime, spiega il Commerce Department.

“Del resto una crescita moderata del GDP e’ quel che la Federal Reserve vuole” ha detto a Bloomberg Dean Maki, capo economista di Barclays Capital a New York, “soprattutto perche’ una crescita moderata porterebbe giu’ l’inflazione”. Insomma, secondo questa tesi, l’economia americana si troverebe nella migliore delle condizioni possibili per un “soft landing”, cioe’ per un atterraggio morbido. Il che avrebbe risvolti positivi anche per il mercato azionario, e smentirebbe le previsioni catastrofiste di coloro che si aspettano una recessione indotta soprattutto dal “crollo” del mercato immobiliare.

La spesa per consumi e servizi, che rappresenta circa il 70% dell’economia americana, e’ cresciuta a un tasso del 2.8% su base annua nel terzo trimestre 2006, rispetto al +2.9% stimato in novembre e al +2.6% del secondo trimestre.

Per il Superindice dell’economia Usa di novembre, gli abbonati possono cliccare in Target News, sul
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