USA: CLINTON, NON LASCIO IN EREDITA’ LA RECESSIONE

19 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente americano uscente, Bill Clinton, ha ricevuto oggi nell’ufficio ovale della Casa Bianca il suo successore, il repubblicano George W. Bush.

Durante la preve conferenza stampa che e’ seguita all’incontro, e’ stato chiesto a Bush se avesse la sensazione di ricevere in eredita’ un periodo di recessione economica: “Non ho davvero nessun commento in proposito”, ha risposto.

E’ stato allora Clinton a prendere la parola e, dopo aver ricordato la classica definizione di recessione, cosi’ come appare sui testi di economia, ‘indicatori di crescita in negativo per due trimestri consecutivi’, ha detto: “Non penso proprio che ci troveremo in questa situazione”.

“Non possiamo andare avanti con una crescita del 5% all’infinito, lo sapete – ha continuato Clinton, indicando per il prossimo anno una crescita del 2,5% – forse meglio ancora, e questo mantenendo bassa la disoccupazione”.

Per una copertura completa sulle decisioni della Federal Reserve, vedi anche: Tassi: Usa, la Fed li lascia invariati al 6,5%, Tassi: un glossario per interpretare la Fed, Tassi: tutti gli uomini della Federal Reserve, Tassi: Usa, tutti i numeri all’esame della Fed e Tassi: Usa, il dilemma di Alan Greenspan .

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