UniCredit, Mustier su banche in crisi: “Catastrofe senza sostegno governo”

1 marzo 2017, di Laura Naka Antonelli

“Dopo l’aumento di capitale, il futuro di UniCredit è molto luminoso. Per i suoi clienti, per i suoi azionisti e per i suoi dipendenti”. E’ quanto ha detto il numero uno della banca, Jean Pierre Mustier, a margine del convegno organizzato dalla Fabi a San Donato Milanese.

“Abbiamo voltato pagina rispetto al passato, con la ricapitalizzazione, e stiamo costruendo il futuro”. In questo futuro, “noi saremo in grado di offrire prodotti e servizi ancora migliori ai nostri clienti e di dare ai nostri dipendenti un ottimo contesto per poter sviluppare le loro carriere”.

Mustier ha reso noto che i grandi azionisti attuali di UniCredit hanno “tutti” sottoscritto l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro, che si è concluso con un grande successo.

“Sì, assolutamente: hanno sottoscritto tutti”, ha detto l’amministratore delegato di UniCredit

E alla domanda se preveda l’ingresso di nuovi azionisti con quote rilevanti, ha sottolineato:

“Non lo sappiamo ancora, lo sapremo tra un mese e mezzo”, ovvero nell’assemblea di bilancio prevista per il prossimo 20 aprile, dove saranno più chiari i dettagli sull’azionariato  della banca a seguito della sottoscrizione dell’aumento di capitale.

Sul listino Ftse Mib di Piazza Affari le quotazioni di UniCredit avanzano di oltre +2%, a quota 12,91 euro.

Mustier, riferendosi in generale alle banche italiane in crisi, ha affermato che senza il supporto del governo agli istituti in difficoltà ci sarebbe stata “una catastrofe”.

Così il Ceo, commentando l’aiuto che lo Stato italiano ha assicurato agli istituti in crisi, stanziando con il decreto ‘Salva banche’ 20 miliardi di euro.

“L’alternativa a non sostenere queste banche sarebbe stata una catastrofe per i dipendenti e i clienti del sistema bancario. Quindi penso che sia stata una buona decisione sia dal punto di vista economico che sociale (..)”Credo che l’Italia sia un Paese che ha società piccole e medie che non hanno alternative a finanziarsi presso le banche, visto che non possono farlo sul mercato dei capitali. Quindi abbiamo bisogno, per sostenere l’economia e le piccole imprese, di essere sicuri di avere banche forti e un forte sistema bancario. Per questa ragione l’azione del governo a sostegno del sistema bancario è molto importante per dare supporto all’economia”.

Ancora su UniCredit, il banchiere ha tenuto a precisare che:

UniCredit rimane indipendente. Non abbiamo nessun piano di evolverci verso un’identità francese”, anche perchè UniCredit “ha un futuro italiano”.

 

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