Una truffa da 21 mila miliardi del governo ai danni dei contribuenti

9 ottobre 2017, di Daniele Chicca

Già nel 2016 era emersa la mega truffa governativa ai danni dei contribuenti americani. Secondo un’esamina dell’ispettore generale del Dipartimento della Difesa riportata da Reuters le pratiche di calcolo di bilancio erronee del Pentagono hanno provocato una perdita di 6.500 miliardi di dollari nel solo anno 2015. Quasi la metà della somma, 2.800 miliardi, è andata in fumo in un solo trimestre.

Per giustificare gli adeguamenti di bilancio e creare l’illusione di avere i conti in ordine, secondo Reuters, l’esercito ha falsificato i numeri o forse “si è inventato di sana pianta i numeri”. Il dipartimento della Difesa non ha fornito i documenti e le fatture a supporto dei numeri comunicati in sede ufficiale.

Non è la prima volta che il Pentagono è stato colto in fallo gestendo male i soldi dei contribuenti americani e un nuovo report accademico, che porta la firma del professore di Economia della Michigan State University Mark Skidmore e dell’ex assistente del segretario di Stato dell’immobiliare Catherine Austin Fitts, fa luce sul fenomeno.

Esaminando i bilanci del dipartimento della Difesa e del dipartimento dello Sviluppo Urbano e Immobiliare si scopre che tra il 1998 e il 2015 la somma falsificata è esorbitante: 21 mila miliardi di soldi dei contribuenti sono andati perduti. È l’equivalente di 65.000 dollari per ogni cittadino residente negli Stati Uniti, una cifra superiore al passivo statale e dunque con la quale si sarebbe potuto cancellare il debito pubblico.

In confronto, il costo per i contribuenti delle guerre lanciate dall’America dagli attacchi dell’11 Settembre in avanti è stato di $7.500 per ogni contribuente. I fondi persi sono stati il risultato diretto, dice il report accademico, degli adeguamenti non giustificati nel bilancio dei due ministeri. Si tratta in genere di modifiche ai documenti contabili fatte per far tornare i conti.

Spesso queste autorizzazioni scritte contabili ufficiali (i “journal voucher“), che comprendono tutti i dettagli (la data, il numero di serie, l’ammontare, una breve descrizione) delle transazioni effettuate non sono supportati da fatture e documenti che giustifichino gli adeguamenti, oppure non sono stati associati a transazioni specifiche. Sia nel settore privato sia in quello pubblico quando si nota la presenza di tali aggiustamenti allora si è in presenza di una frode potenziale.

Secondo quanto riferito da Fitts in un’intervista concessa ai media americani, “la somma totale nel periodo preso in esame è pari a 65.000 dollari per ogni uomo, donna e bambino residente in America ed è superiore all’intero debito pubblico“, che un mese fa ha oltrepassato la soglia dei 20 mila miliardi di dollari.

Il segretario della Difesa Usa Jim Mattis durante una conferenza dell'Air Force

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