Un ciclo annuale Fusion per l’Italia

16 gennaio 2017, di Marco Magnani

Continuare la teoria ciclica, sulle orme dei grandi, un onore …   – parte prima –

C’erano anni in cui i mercati finanziari erano più leggibili, più regolari, c’erano anni in cui le conformazioni cicliche erano pressoché perfette,  tutte in sequenza uniformi e ben scandite.

Anni in cui l’informatica era agli albori primordiali ed i listini di borsa una passeggiata confronto a quelli moderni, in quegli anni, credo,  con le conoscenze di oggi si sarebbe potuto fare veramente profitti enormi.

Non è fantasia è sufficiente prendere grafici di borsa di inizio secolo scorso e perderci un po’ di tempo, mi riferisco a grafici delle borse Occidentali.

In quegli anni però ancora nessuno conosceva le teorie dei cicli, fino ad arrivare agli anni  ‘70 quando un ingegnere aerospaziale   James M. Hurst presentò la sua teoria con il modello da lui scoperto (detto modello di Hurst), nella pubblicazione del suo  libro “The Profit Magic of Stock Transaction Timing“.

Questa sua teoria presentava un vero e proprio modello ciclico e sosteneva che l’andamento del mercato altro non era che la sommatoria di diversi cicli, ed arrivava a proiettare il possibile andamento dei prezzi attraverso una riproduzione a tre componenti:

  • una linea retta, che rappresentava la tendenza teorica
  • un ciclo di breve periodo
  • un ciclo di medio periodo

Con questa combinazione matematica si otteneva il modello previsionale che ipotizzava il futuro andamento del prezzi del mercato , come nell’immagine qui riportata.

La futuristica visione di James M Hurst non fu tuttavia valorizzata nel giusto modo dagli operatori dell’epoca e tutti i suoi studi rimasero per molto tempo inosservati fino a che …   – continua –

Passando al mercato Italiano e nello specifico al future Ftsemib, possiamo denotare come il future stia consolidando la prima salita impetuosa, per prepararsi ad un secondo rialzo deciso.

Quantomeno questa la previsione dell’algoritmo DNA del ciclo Annuale fusion, che delinea il massimo ciclico che potrebbe manifestarsi in primavera o in autunno, ancora presto per poterlo definire, potremo stabilirlo con sufficiente certezza in primavera quando il mercato arriverà al primo target in quota 21.000.

Per il momento accontentiamoci della previsione del DNA dimostratasi esatta fino ad ora e che continua a dare indicazioni importanti.

Stessa informazione di proseguo del rialzo arriva dalla valutazione dei volumi in fase con i prezzi, delineano infatti consolidamento su una tendenza ancora ben delineata al rialzo.

Su questa forte tendenza rialzista, dopo un lungo periodio di accumulazione durato quasi un anno,  il previsionale sull’Annuale Fusion delinea addirittura un target di prezzo in area 23.000, dopo l’estate.

Insomma tutte queste informazioni andranno monitorate per valutare il momento adeguato per chiudere posizioni Long di medio lungo periodo.

Al momento la situazione è comunque a favore di un robusto trend rialzista.

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